E' quanto afferma il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo in una intervista a Repubblica parlando dell'Agenda digitale

Fonte: Adnkronos

"Giovedi' - aggiunge Profumo - ci sarà la prima riunione della cabina di regia istituita dal presidente Monti. ma le prime cose sono partite". Secondo Profumo "per trasformare il Paese serve una azione democratica. Tutti devono essere coinvolti, anche se le tecnologie non sono ottimali. E quindi va azzerato subito il digital divide che riguarda sei italiani su cento. E poi vanno privilegiati gli spazi pubblici".

Il primo ambito, afferma ancora Profumo, sarà la scuola che "con 800mila docenti, 8 milioni di studenti e 30 milioni di persone coinvolte ha piu' bisogno di comunicare in modo nuovo. Per questo - annuncia - abbiamo selezionato alcuni giovani per studiare nuove forme di comunicazione fra le comunità scolastiche". Nella scuola, aggiunge Profumo "il rapporto docente-discente si rovescerà e tutti potranno uscire dal microcosmo della classe per incontrare il mondo attraverso la rete". Quanto ai finanziamenti necessari per il progetto dell'agenda digitale Profumo annuncia che "studiamo le modalità di finanziamento con la Cassa Depositi e Prestiti.

Nel frattempo nei prossimi giorni uscirà un primo bando da 200 milioni sulle comunità intelligenti, riguarda 8 regioni del Sud: ogni regione dovrà specializzarsi su un settore. A fine primavera toccherà al Centro-nord. Se i prototipi funzionano, cambia il Paese". "Se saremo bravi - aggiunge Profumo - nasceranno tante startup tecnologiche che con un po' di capitale di rischio che stiamo trovando, possono diventare imprese solide e formare nuovi distretti industriali. Anche qui - conclude Profumo - serve una svolta culturale: il nostro ruolo e' formare bravi cittadini del mondo che fra le altre cose siano capaci non di trovarsi un lavoro, ma di creare lavoro".