w7Per provare la nuova versione basterà scaricarla e installarla sulla propria macchina in un'apposita partizione, oppure con un software di virtualizzazione

Fonte: Kataweb.it
di Tiziano Toniutti

Sarà il giorno del trapasso di Napoleone, forse simbolicamente per annunciare l'avvento di un nuovo imperatore dei sistemi operativi: il 5 maggio 2009 verrà rilasciata la Release Candidate 1 di Windows 7, ovvero la versione più simile a quella definitiva che arriverà più avanti nei negozi. Da scaricare e provare sul proprio Pc, per vedere quanto e se il nuovo Windows ci piace e si comporta bene. (Guarda le immagini).
In realtà, sul web "parallelo" la RC circola già da un po'. Qualcuna nasconde qualche virus, installare e utilizzare software non ufficiale rimane comunque una pratica da sconsigliare. La versione "vera" arriverà, secondo indiscrezioni, il 23 ottobre. Nulla nei tempi della tecnologia, come a dire che questa RC sarà molto molto simile al prodotto.


Noi abbiamo provato Windows 7 dal giorno dell'uscita della primissima versione Beta fino a questa RC1. E lo diciamo senza difficoltà, perché è facile essere severi con Microsoft, ma è un sistema operativo ben fatto, completo e sembra, anche in grado di mantenersi efficiente nel tempo. Con le opportune precauzioni, certamente un buon antivirus.
Tutto quello che abbiamo dato in pasto alla RC si è comportato bene. Periferiche, chiavi e dischi Usb anche problematici, software che su Vista dava problemi, applicazioni multimediali anche pesanti che sulle precedenti versioni di Windows non funzionavano granché. La gestione dell'interfaccia utente è anche divertente, "shakerare" le finestre per farle scomparire è una trovata alla Apple che però dimostra impegno e inventiva. La nuova organizzazione dei contenuti a librerie è molto funzionale e a prova di comportamento caotico, Explorer 8 è un ottimo browser, e anche se c'è ancora il vetusto registro di sistema sotto questo W7, i progressi da Xp e da Vista sono evidenti. E comunque, in Windows 7 è contenuta una virtualizzazione di Xp, per mantenere la retrocompatibilità con programmi vecchi e spinosi. E, sorpresa sorpresa, funziona molto bene.
Insomma provare questo Windows 7 è un'esperienza che consigliamo anche agli irriducibili di Linux, che è ottimo, funzionale e gratuito, ma può benissimo coesistere con un sistema più diffuso.
Per quando sarà effettivamente disponibile comunque, vale la pena di tenere a mente che la RC è sì una versione sufficientemente stabile ma è ben lungi dall'essere completa come quella che sarà messa in vendita. E che quindi nell'installarla e utilizzarla bisognerà avere le cautele che servono per proteggere il proprio sistema e i dati.
Un ambiente ottimale per testare il nuovo Windows è certamente una macchina virtuale. Creare un pc "simulato" sul proprio non è difficile e permette di gustarsi W7 senza andare a toccare settori di boot e tabelle di partizione, che se non trattate a dovere potrebbero compromettere il funzionamento della macchina. Ecco un video su come installare Windows 7 su Virtual Box, realizzato da iManiacs.