EURES e l’importanza di fare un’esperienza lavorativa all’esteroIn Italia e nel mondo le difficoltà di trovare un’occupazione sono sotto gli occhi di tutti, ma, le parole d’ordine che bisognerebbe sempre considerare proprie, devono essere “cercare e provare”

Fonte: Viviateneo.it
di Mirko Fazio

Le occasioni che ci vengono proposte sono sempre meno, è importante quindi iniziare a cercare da sé, e cogliere per tempo ciò che viene proposto: il rischio di perdere anche quelle, aumenta nel più breve tempo possibile. In merito alla ricerca e all’offerta di lavoro, a Catania si è svolto in questi giorni il Job 2011 che, in questa come ad ogni edizione, ha riscosso enorme successo di presenze tra giovani, scolari, e senior in cerca di opportunità. Quest’anno in particolar modo è stata l’occasione adatta per scoprire alcune aziende ed alcuni enti che si occupano di formazione e risorse umane.

Tra i tanti stand di centri che si occupano di tali attività e propongono offerte di lavoro, ha riscontrato particolare interesse, EURES (European Employment Services), una rete di cooperazione dei servizi pubblici per l'impiego dell'Unione europea e degli Stati dell'AELS (Associazione europea di libero scambio). Attraverso appositi banchetti ed esperti nel campo della formazione e nelle pubbliche amministrazioni, i giovani sono stati invitati a registrare la propria candidatura e, dopo aver mostrato loro in cosa consiste il servizio offerto da EURES, gli è stato chiesto di informare i propri amici delle numerose possibilità che il servizio offre. Parlerò più avanti proprio di questo aspetto, che viene considerato dagli addetti ai lavori, il loro punto di forza. Prima però vi propongo un’intervista fatta all’Euroconsigliere della regione Sicilia, Massimo Floridia, che si è dimostrato entusiasta e disponibile a parlare con noi di ViviAteneo.it.

Massimo, cosa è e quando è nato il progetto EURES?
Tengo a sottolineare che si tratta di un servizio pubblico per l’impiego. Nasce nella prima metà degli anni ’90, nel momento in cui la Commissione europea ha analizzato, sia un eccesso all’interno del continente di risorse umane da inserire nel mondo del lavoro, come nel meridione d’Italia, sia l’esigenza di scovare quelle ancora non rintracciate e proporle alle aziende. L’obiettivo è quello di spostarle, non come turismo, ma in maniera professionale e produttiva. Dopo un periodo di sperimentazione, con esiti positivi, si sono strutturati questi servizi in ogni Paese membro dello SEE (Spazio Economico Europeo), che comprende oltre a tutti i Paesi UE, anche Islanda, Norvegia, Liechtenstein e Svizzera, dove appoggiandosi ai Ministeri del Lavoro degli stati membri, si sono formate delle sedi regionali ufficiali per agevolare i giovani.

Quali sono i servizi che offrite?
Il servizio Eures è rivolto a quelle persone che desiderano ricevere informazioni sulle possibilità di lavoro nei Paesi comunitari e alle imprese che sono alla ricerca di personale in ambito internazionale.  Il nostro servizio è rivolto a disoccupati, giovani in cerca di prima occupazione e occupati che intendano fare un’esperienza all’estero.

Quali caratteristiche deve possedere un candidato ideale?
I candidati interessati alla mobilità internazionale devono possedere innanzitutto un’approfondita conoscenza di almeno una lingua straniera comunitaria, generalmente quella parlata nel Paese in cui si intende lavorare, ottime capacità relazionali e la giusta determinazione nel spostarsi in un luogo diverso da quello nativo.

Quali sono i numeri che EURES riscontra nel proprio database?
Il sito di EURES internazionale ha più di un milione di offerte di lavoro. Tra i settori di nostra competenza (sanità, turismo, accoglienza) riscontriamo oltre le mille unità contrattualizzate e più di 50 mila contatti mail.

Punto di forza di EURES?
Noi non richiediamo di venire direttamente nelle nostre sedi, ma diamo appunto la possibilità di iscriversi via web e attraverso mail; orgogliosi ad esempio delle decine di migliaia di contatti che abbiamo in tutta la Sicilia. Consideriamo tuttavia il nostro punto di forza il “passa-parola”: chiediamo ai nostri destinatari di rendersi parte attiva e informare gli amici e gli amici degli amici del servizio che offriamo.

Infine, perché un giovane dovrebbe chiedere consulenza ad EURES, durante e dopo un proprio percorso di studi?
Oggi abbiamo bisogno di una risorsa umana che oltre alle competenze d’istruzione che devono essere eccellenti, ha necessità di maturare esperienze all’estero per mettere appunto capacità che distinguano un candidato dall’altro.I ragazzi si devono mettere alla prova; chiedere consulenza ad un servizio come il nostro, vuol dire affidarsi ad esperti che danno garanzia, verificabilità dei contratti e tutoraggio. L’esperienza all’estero non è una fuga ma l’opportunità di aprire il proprio bagaglio culturale e professionale.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il portale EURES.