Il Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale del Polo di Rieti su Molecular Biology of the cellNuovo colpo messo a segno dai ricercatori della “Sabina Universitas” del Laboratorio di Medicina Sperimentale e Patologia Ambientale del Polo di Rieti, di cui è direttore scientifico il Prof. Maurizio Sorice e Responsabile Operativo il Dr. Vincenzo Mattei

Fonte: Sabina Universitas

Tradizionalmente dal momento della sua nascita il Laboratorio si occupa di delucidare il ruolo della proteina prionica fisiologica. La comprensione del meccanismo di funzionamento di tale proteina è importante per comprendere come una sua alterazione induca la morte delle cellule nervose in alcune patologie neurodegenerative. Nel mese di Dicembre 2011 sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale, “Molecular Biology of the cell”, i risultati di studi condotti dal laboratorio in oltre tre anni di lavoro, riguardo la patologia neurodegenerativa indotta da prioni.
L’importanza di tale ricerca sviluppata nel Polo di Rieti grazie al supporto dell’Università “Sapienza”, del Consorzio Universitario “Sabina Universitas” e con la collaborazione dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), risiede nel fatto che si è dato un contributo fondamentale nel dirimere una dibattuta e controversa tematica scientifica: qual è il ruolo della proteina prionica cellulare nella realizzazione del processo di morte cellulare programmata (Apoptosi)? Ha funzioni pro-apoptotiche o anti-apoptotiche?
Nel complesso, le patologie neurodegenerative annoverate nel gruppo delle encefalopatie spongiformi trasmissibili (EST), che insorgono per l’anomala presenza della proteina prionica patologica (PrPSc) e dal suo accumulo in determinate aree cerebrali (ippocampo e in generale nella sostanza grigia), sono tutt’oggi ad esito invariabilmente mortale. Tale anomalo accumulo di proteina
patologica è responsabile della morte neuronale e conseguente aspetto spugnoso dell’encefalo dei soggetti colpiti dalla malattia. Non è del tutto compreso se la morte neuronale avvenga per necrosi o tramite un processo chiamato apoptosi ed è proprio in tale contesto che si inserisce la nostra ricerca.

Il lavoro, ideato dal Dr. Vincenzo Mattei (Consorzio Sabina Universitas), coordinato dal Prof. Maurizio Sorice (Università Sapienza – Dipartimento di Medicina Sperimentale), con la collaborazione del Dr. Vincenzo Tasciotti (Consorzio Sabina Universitas) e di ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità, mette in evidenza il ruolo pro-apoptotico della proteina prionica e conseguente sua redistribuzione a livello della centrale energetica cellulare: il mitocondrio.
Tale comportamento induce quindi una disorganizzazione energetica dell’intera cellula con danni fatali e l’avvio del processo apoptotico.
L’intero lavoro è stato reso possibile grazie agli investimenti e all’impegno messo in campo dal Consorzio Universitario “Sabina Universitas” che ha contribuito alla realizzazione di nuovi laboratori ubicati presso la facoltà di Medicina (v.le dell’elettronica snc - centro ASI) allo scopo di favorire questa e le diverse altre attività di ricerca che vengono quotidianamente svolte nel laboratorio.
Grazie a questo lavoro dal titolo: “Recruitment of cellular prion protein to mitochondrial raft-like microdomains contributes to apoptosis execution” il nome del Consorzio Universitario “Sabina Universitas” entra a pieno titolo tra le Università che hanno il merito di pubblicare su riviste scientifiche internazionali e dà al Polo di Rieti maggior prestigio e visibilità. Un ringraziamento doveroso va ai vertici del Polo Universitario di Rieti “Sabina Universitas” per gli sforzi messi in campo per arrivare a tale livello di eccellenza della ricerca reatina, nella speranza che nel prossimo futuro possano essere implementati gli investimenti sia da parte di enti ed istituzioni sia da parte di privati.

+ Link alla Pubblicazione