Gli universitari “furbetti”: a Roma nasce il progetto “No alle borse di studio agli evasori”Le parole del presidente della Repubblica Napolitano sono inequivocabili: “Basta debolezze sulla lotta all'evasione fiscale"

Fonte: Viviateneo.it
di Mirko Fazio

Che troppe persone abbiano un tenore di vita ingiustificato se si tiene conto di quanto dichiarano al fisco, è un fatto assodato anche nelle Università italiane.
In Italia qualcosa si sta muovendo e la lotta agli evasori è appena iniziata.

Per provare a risolvere il problema, se da un alto vi è, la linea proposta dal governatore del Piemonte Roberto Cota, il quale, davanti alla mancanza di fondi per gli atenei, era scivolato su un’operazione “federalista”, proponendo la terra di residenza di ogni studente come finanziatore del proprio percorso di studio, dall’altro si sono attivati a Roma, da poco più di un anno, alcuni studenti che, “indignati” della situazione attuale, hanno deciso di creare il progetto “No alle borse di studio agli evasori”.
Si tratta di un gruppo di universitari che “vuole indagare sulle falle del sistema di assegnazione delle borse di studio universitarie per gli studenti provenienti da famiglie a medio-basso reddito, spesso e volentieri raggirato tramite artifici di bilancio o raggiramento delle regole”.  
Il progetto, che è partito in fase preliminare a settembre 2010 con la produzione e successiva diffusione di un volantino in alcune Università di Roma (Facoltà di Scienze Politiche de “La Sapienza”, Facoltà di Lettere e Filosofia “Tor Vergata”, Pratone de “La Sapienza”), in un centro accoglienza e in una stazione della metropolitana romana, ha poi sviluppato il lavoro su una seconda fase: studio del Bando Laziodisu per l’anno 2010/2011, evidenziando le sue condizioni più facilmente raggirabili e/o eventuali falle; interviste sul campo a semplici studenti, rappresentanti degli stessi e al personale di vari centri CAF (Centro Assistenza Fiscale), delle associazioni sindacali e di uffici che si occupano del calcolo dell’ISEE; redazione di un “Dossier” con materiale scritto (documenti ufficiali e non) e audiovisivo che illustrano dettagliatamente le fasi del progetto e le sue conclusioni; diffusione dello stesso tramite tutti i canali multimediali (Facebook, Youtube, network universitari, web radio) e invio del materiale alle maggiori testate giornalistiche nazionali e locali, nonché a enti televisive minori o locali.

Per capire meglio di cosa si tratta, abbiamo intervistato uno dei responsabili del progetto, Stefano Paris, portavoce del gruppo.

“Il progetto è un’idea che è mi venuta in mente, perché ho sempre visto persone che prendevano borse di studio ed avevano un tenore di vita molto migliore rispetto al mio, andando in giro per diverse serate, sfoggiando vestiti sempre nuovi e firmati.
Mi sono allora chiesto come questi ricevevano borse di studio ed io, che sforavo di pochissimo il limite minimo ISEE, non riuscivo neanche a rientrare negli assegnatari.
Mi sono incuriosito e ho formato un gruppo di 7-8 persone con i quali abbiamo studiato il sistema per capire se esistono reali possibilità di raggirarlo.”

Quali sono stati i riscontri dopo la creazione e distribuzione del volantino e la raccolta di testimonianze?
“Durante la distribuzione si formavano gruppi di studenti che ne parlavano, si interessavano e affrontavano una tematica molto sentita all’interno delle università.
Molti di loro ci hanno raccontato anche vicende personali e casi di persone da loro conosciuti.
Abbiamo quindi deciso di raccogliere le opinioni degli studenti, riscontrando in molti la consapevolezza che il fenomeno era in costante ascesa.
In seguito abbiamo ottenuto importanti testimonianze da professionisti del mestiere, come una partnership con Fisco Equo, associazione contro l’evasione fiscale, che ha curato un reportage andato in onda nel programma Report su Raitre.”

Prossimi obiettivi?
“Non siamo ancora soddisfatti del materiale in nostro possesso, ma vorremo trovare uno scoop, così da denunciare e far partire una mobilitazione.
Il nostro obiettivo è pubblicare comunque il dossier completo con tutte le interviste entro la primavera del 2012. E’ possibile seguire gli sviluppi del progetto e il nostro lavoro sulla fan page dedicata e attraverso il nostro blog.”

Nella sezione ViviAteneo Tv trovate alcune interviste realizzate presso l'Università La Sapienza di Roma, in cui viene chiesto ad alcuni studenti la loro opinione sull'argomento.