In Italia un contagio da Hiv ogni tre ore. Un malato su quattro non sa di esserloI dati sono stati presentati al Ministero della Salute in occasione della presentazione delle iniziative per la Giornata mondiale contro l'Aids, che si celebra il 1°dicembre

Fonte: Il Sole 24 Ore

In Italia ogni tre ore c'è un nuovo contagio da virus dell'Hiv, sono 3mila i nuovi casi ogni anno, ci si infetta di più al centro-nord rispetto al sud-isole e nel 2010 quasi una persona su tre diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera.

Nel 2010 quasi 6 persone ogni 100mila residenti hanno contratto il virus dell'Hiv e secondo le stime il numero delle persone viventi che hanno contratto quest'infezione è aumentato, passando da 135mila casi nel 2000 a 157mila nel 2010, principalmente per effetto della maggiore sopravvivenza legata alle terapie antiretrovirali che comportano un aumento progressivo del numero delle persone viventi Hiv
positive. Dall'inizio dell'epidemia nel 1982 ad oggi in Italia sono stati segnalati circa 64mila casi di Aids, di cui quasi 40mila deceduti.
La maggioranza delle nuove infezioni oggi è attribuibile a contatti sessuali non protetti, che tuttavia non vengono sufficientemente percepiti come a rischio, in particolare dalle persone di età matura, oltre i 50 anni, e che costituiscono l'80,7% di tutte le segnalazioni. Rispetto a venti anni fa, quando a infettarsi erano soprattutto giovani e prevalentemente tossicodipendenti, oggi infatti il virus colpisce una fascia di età più alta (in media 39 anni per gli uomini e 35 per le donne) e si trasmette prevalentemente attraverso rapporti non protetti, sia eterosessuali che omosessuali. E purtroppo, analogamente ad altre nazioni europee, anche da noi si stima che un sieropositivo su quattro non sappia di essere infetto.

Si muore di meno, ma in Cina è boom di contagi
Di Hiv, però, si muore sempre meno: secondo dati Onu, Oms, Unicef e Unaids, negli ultimi cinque anni nel mondo i morti sono calati del 22%, e in generale gli infettati dall'Hiv sono scesi del 17%. I nuovi contagiati dall'HIV sono scesi a 2,7 milioni nel 2010 contro i 3,1 del 2001, mentre le persone curate con farmaci salvavita sono passate da appena 400mila nel 2003 a 6,65 milioni. Ma Paesi come la Cina stanno vivendo un vero boom di casi: nel 2011 sono stati registrati almeno 48mila nuovi casi, e l'aumento dei contagi è stato dell'11,8% fra 1985 e 2005, riporta l'agenzia Xinhua, che in questi giorni ha stretto un accordo con l'Onu per una nuova campagna di sensibilizzazione in Cina.

ActionAid: più della metà dei malati del mondo non riceve cure adeguate
«Nel mondo 15 milioni di persone necessitano l`assunzione di farmaci antiretrovirali ma, di questi, 8 milioni non ricevono alcuna terapia», denuncia il rapporto "Ogni Promessa è Debito" lanciato oggi da ActionAid Italia in vista della Giornata Mondiale per la lotta all'AIDS. «Oggi l'aspettativa di vita di un paziente opportunamente
trattato raggiunge quella di individui sani e il trattamento antiretrovirale, fondamentale per il controllo, la prevenzione e la riduzione della diffusione del virus, può ridurre del 96% la probabilità di trasmissione del virus», spiega Marco De Ponte, Segretario Generale di ActionAid Italia. «Tra il 2001 e il 2009, grazie allo sviluppo della ricerca e all'aumento di dieci volte degli investimenti per la risposta alla pandemia (da 1,6 a 15,9 miliardi di dollari), si sono raggiunti traguardi importanti». A fine 2010, 6,6 milioni di persone nei paesi a basso e medio reddito hanno avuto accesso alle terapie (1,35 milioni di persone in più rispetto al 2009) e ciò ha determinato, dal 2005 ad oggi, la diminuzione delle morti causate dall'Aids sono diminuite del 21%. «Nonostante questi importanti risultati, dal 2009 il governo italiano ha deciso di tagliare del 70% l'Aiuto Pubblico allo Sviluppo (APS) del nostro Paese dedicato alla lotta all'Hiv», afferma De Ponte, che denuncia come questi tagli si siano ripercossi sull'entità del fondamentale Fondo Globale per la lotta all'Hiv/Aids, Tubercolosi e Malaria.

La nuova campagna del ministero della Salute per fare il test
Dal momento che la diagnosi precoce è fondamentale, il ministero della Salute ha lanciato oggi una nuova campagna «non bisogna abbassare la guardia, fai il test»: uno slogan rivolto soprattutto ai giovani adulti (30-40 anni) sessualmente attivi e «inconsapevoli», definiti così perchè, non essendosi mai sottoposti al test, ignorano la loro sieropositività e infettano gli altri attraverso rapporti sessuali, ricevendo poi una diagnosi tardiva della malattia.
Ulteriori approfondimenti si trovano sul sito www.salute.gov.it. E domani, gli esperti del "Telefono Verde Aids e Ist" che rispondono al numero 800 861061 saranno a disposizione degli utenti dalle 8 alle 20.