Ellaone, in vendita pillola dei 5 giorni dopo ma servirà un test di gravidanza negativoFarmaco in fascia C a totale pagamento, da usare come contraccettivo di emergenza. Servirà la prescrizione medica

Fonte: Il Messaggero

Da oggi è in vendita in Italia la “pillola dei cinque giorni dopo”. È stato infatti pubblicato sulla Gazzetta ufficiale del 17 novembre il decreto - in vigore da oggi - del direttore generale dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Guido Rasi, che prevede l’inserimento del farmaco in fascia C, cioè a carico dell’utente, mentre la prescrizione del medicinale è subordinata alla presentazione di un test di gravidanza negativo, basato sul dosaggio del beta HCG (l’ormone Gonadotropina Corionica Umana che indica il procedere della gravidanza).

Il farmaco, a base di ulipristal e in vendita con il nome commerciale di Ellaone, dovrà essere assunto entro 120 ore (5 giorni) da un rapporto sessuale non protetto o dal fallimento di altro metodo contraccettivo, e si potrà prendere solo dietro prescrizione medica, da rinnovare volta per volta.

Ogni confezione conterrà un blister con una compressa da 30 milligrammi e potrà essere utilizzato come contraccettivo di emergenza, fermo restando l’esclusione di una gravidanza in atto prima della somministrazione. Perché ci possa essere l’immissione in commercio della pillola, la ditta dovrà attivare e mantenere un registro delle eventuali gravidanze occorse con l’assunzione del farmaco.

Il farmaco sarà inoltre inserito nell’elenco dei farmaci sottoposti a monitoraggio intensivo delle sospette reazioni avverse, di cui al decreto del 21 novembre 2003. Al termine della fase di monitoraggio intensivo, sarà rimosso dal suddetto elenco.

L’Aifa ha seguito un «percorso lineare» per l’approvazione della pillola dei 5 giorni dopo, nel quale «il comitato tecnico scientifico ha ritenuto che la fascia C fosse la fascia adeguata per questo farmaco e ha seguito il parere dato, all’unanimità, dal Consiglio superiore di sanità». Lo ha affermato Sergio Pecorelli, presidente dell’Aifa, a margine di un incontro sul test Hpv. «Non è un farmaco diverso dagli altri - ha aggiunto Pecorelli - se non per il contenuto ideologico che gli si vuole dare. L’Aifa è un’agenzia dello Stato e deve ottemperare le leggi».

Pecorelli ha quindi sottolineato che per la pillola dei 5 giorni dopo, trattandosi di un farmaco di fascia C, sarà necessaria una prescrizione del medico e che le donne che ne faranno richiesta dovranno avere un test di gravidanza. L’Aifa, inoltre, «per salvaguardare la salute del cittadino e porre attenzione agli effetti collaterali - ha proseguito Pecorelli - si è mossa per far sì che vi possa essere un registro dove sono contenute le informazioni sulle donne che nonostante abbiano assunto il farmaco sono incorse comunque in una gravidanza».