Studenti in piazza: "Priorità a istruzione". Sciopero trasporti: stop a treni, metro e busManifestazioni in tutta Italia, insieme a Cobas-Cub, nella Giornata mondiale di mobilitazione studentesca. Corteo nella Capitale. Gli studenti al governo: "Investire sull'istruzione per uscire dalla crisi"

Fonte: Adnkronos

Giovedì di scioperi e cortei in tutta Italia nel primo giorno del governo Monti. Gli studenti manifestano in oltre 60 città, insieme a Cobas-Cub, nell'ambito della Giornata mondiale di mobilitazione studentesca, mentre metro, tram e autobus sono a rischio per una agitazione del trasporto pubblico.

A Roma gli studenti in corteo sono partiti da Piazzale Aldo Moro per raggiungere piazza della Repubblica dove incontreranno il concentramento dei Cobas. Qualche slogan, qualche sfottò e qualche cartello, tra cui uno che recita: "Basta me ne esco e manifesto!", accompagnano i ragazzi.
"Stiamo in piazza per far vedere al nuovo governo e al nuovo ministro dell'Istruzione quali sono le nostre priorità per rimettere in piedi il Paese", spiega all'ADNKRONOS Sofia Sabbatino, portavoce della Rete degli studenti. "Come ripetiamo da anni - aggiunge Sabbatino - non si può uscire da questa crisi e il Paese non può ripartire senza di noi. Quello che chiediamo oggi è, prima di tutto, di investire su scuola, università e ricerca per uscire da questa crisi provocata dalle speculazioni finanziarie".

Gli fa eco Michele Orezzi dell'Udu (Unione degli universitari). "Visto che il nuovo ministro dell'Istruzione ieri ha fatto grosse aperture agli studenti e ai ricercatori, dicendo che vuole iniziare da loro per una nuova scuola e una nuova università noi, dalla piazza, comunichiamo a lui e al nuovo governo gli investimenti primari per far ripartire il Paese e la nostra generazione: diritto allo studio, istruzione pubblica per una maggiore equità sociale".

A Torino sono migliaia gli studenti partiti in corteo da piazza Arbarello. A scendere in piazza sono studenti delle università e delle superiori e i ricercatori che protestano per "riprendersi il futuro" compromesso dalla crisi e sensibilizzare il nuovo governo sui tagli alla scuola. Due i cortei: uno con gli Studenti indipendenti di Università e Politecnico e i ragazzi delle superiori di Last che si dirige verso Porta Susa, l'altro dei lavoratori Cub e Cobas, che si stanno dirigendo verso l'Unione industriale.

Traffico paralizzato a Palermo per la manifestazione di protesta degli studenti. Il corteo con un migliaio di giovani attraverserà le vie della città con "l'obiettivo di paralizzarne le attività", spiegano gli organizzatori. Lo striscione di testa recita "Politici di tutti i colori sindacalisti venduti imprenditori e banchieri cacciamoli tutti" per "ribadire, ancora una volta, il diritto a non dover pagare una crisi creata da banchieri e governi che adesso si vuol far ricadere su studenti, lavoratori precari e disoccupati".

Giornata difficile per il trasporto pubblico. Alle ore 9 la situazione a Roma è: metro A e B chiuse, ferrovie urbane: Roma-Lido, Termini-Giardinetti e Roma-Viterbo chiuse. Per quanto riguarda bus, filobus e tram sono possibili cancellazioni di corse o intere linee. Gli scioperi di 24 ore sono stati indetti rispettivamente dalla Faisa Cisal in Atac e dal Sul in Roma Tpl; altri scioperi, di 4 ore, sono stati indetti da Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugl Trasporti, Faisa Cisal e Sul, e riguardano tutto il servizio di trasporto della regione Lazio dalle 8,30 alle 12,30. Differito invece lo sciopero dei dipendenti Cotral.

A Milano è iniziata alle 8.45 la prima fascia di sciopero generale a cui hanno aderito le organizzazioni sindacali Al Cobas/Cub Trasporti. Le tre linee metropolitane, rende noto l'Atm "continuano a circolare regolarmente. Fino alle 15 sono possibili disagi per le linee di superficie. Dalle 15 alle 18, orario della seconda fascia di garanzia, la circolazione sull'intera rete sara' regolare". Dalle 18 a fine servizio, "saranno possibili disagi per il trasporto pubblico sia in superficie che in metropolitana per l'adesione alla seconda fascia di sciopero".