silvio"Spostate risorse e meno sprechi. Ricostruiremo meglio di prima"

Fonte: Apcom

Otto miliardi in tre anni per la ricostruzione dell'Abruzzo colpito dal terremoto, e "per la prima volta", in occasione di calamità naturali di questa portata, "senza nuove tasse e senza mettere le mani nelle tasche degli italiani". Silvio Berlusconi sposta per un giorno il Consiglio dei ministri all'Aquila, e dal capoluogo abruzzese annuncia le risorse per la ricostruzione post terremoto: 1,5 miliardi per l'emergenza e 6,5 miliardi per la ricostruzione da spendere nell'arco dei prossimi tre anni. L'obiettivo è "riportare l'Aquila e i paesi toccati dal terremoto in condizioni di normalità". Anzi, "addirittura migliore di quella in cui si trovavano quando sono stati colti dal terremoto". In gran parte si attingerà ai fondi anticrisi istituiti presso la Presidenza del Consiglio, coinvolgendo gli istituti previdenziali e la Cassa depositi e prestiti, e ottenendo un contributo "generoso, oltre 500 milioni" dall'Unione Europea. "Nessuna nuova tassa", sottolinea orgoglioso il premier, nè aumenti di accise su carburanti e sigarette. Si interverrà solo sui giochi, con il contrasto a quelli clandestini, e se saranno necessarie ulteriori risorse, si intensificherà la lotta all'evasione fiscale internazionale. La riunione del Cdm convocata appositamente all'Aquila è anche l'occasione per ribadire l'impegno a smontare le tendopoli entro l'autunno, con "oltre 13mila" persone che potranno essere alloggiate nelle nuove 5.000 case per le quali Berlusconi mette in campo la sua "esperienza di urbanista": "Sono già state individuate" 15 aree idonee: sorgeranno su piattaforme di cemento "in grado di resistere a qualsiasi scossa" e terminata l'emergenza diventeranno la nuova Casa dello Studente per un campus universitario tale da rendere L'Aquila "più attrattiva di qualsiasi altro centro universitario del mondo". Per i beni culturali, Berlusconi conferma "l'adozione a distanza con verifica successiva" da parte dei Paesi stranieri che vorranno impegnarsi nella ricostruzione dei 44 beni artistici individuati. Meccanismo che per il premier sarà facilitato dall'aver portato il G8 all'Aquila: i capi di Stato e di Governo "potranno vedere da vicino le ferite del terremoto". Ma quello che oggi sta più a cuore a Berlusconi è sottolineare le risorse stanziate senza aumentare le tasse: "La novità nel dl, la nota inedita, è che per la prima volta si risponde a degli accadimenti come il terremoto senza un aumento della pressione fiscale. Non si mettono le mani nelle tasche degli italiani, ma in corso di gestione di una Finanziaria triennale si spostano spese e investimenti e si riducono sprechi". Le risorse arriveranno in gran parte dai fondi istituiti presso palazzo Chigi per fronteggiare la crisi economica, ma il premier assicura che non si saranno ripercussioni sugli altri progetti: gli stanziamenti anticrisi si stanno dimostrando superiori alle richieste, spiega il premier, e anche se "la priorità è il terremoto" gli altri cantieri pubblici "non si fermeranno. Ci sono richieste di cantieri la cui apertura è quasi imminente e avranno anche loro i soldi necessari". Poi ci sono le risorse che arrivano da "Inail e Inps: costruiremo case vere e le esiteremo a questi enti che devono per statuto investire in immobili". Infine, i fondi dell'Unione Europea che "per forza dovrà essere generosa" nel suo contributo visto che l'Abruzzo "è ricco di beni artistici": il Governo conta su "più di 500 milioni di euro", dice il premier spiegando che "la domanda è per 700 milioni". Già sono stati avviati i contatti con Bruxelles e "abbiamo avuto un'ottima accoglienza".