La "Maledetta università" italiana del Professor Francesco ConiglioneLimiti e punti di forza dell’attuale sistema universitario nazionale nel libro del professore Coniglione dell’Università di Catania, che avverte: «Abbiamo ancora un’ottimo patrimonio cognitivo che ha resistito, ma se continuano queste politiche rischiamo di disperderlo definitivamente»

Fonte: Ustation.it
di Michele Spalletta

Un quadro del sistema universitario nazionale tracciato con limiti e punti di forza. E’ Maledetta università, il libro scritto da Francesco Coniglione, docente di Storia della filosofia alla facoltà di Scienze della formazione di Catania. Un quadro disincantato, realistico che non nasconde i punti di criticità.

«Lo stato dell’Università in Italia è abbastanza grave – dice il docente – ma penso anche che su questo stato di gravità si sia innestata una campagna di stampa che più che cercare di curare il malato ha provato ad ammazzarlo. Mi riferisco, ad esempio, alle recenti riforme che sono state fatte, che hanno avuto la virtù di essere chiamate “epocali” ma che non cambiano e non modificano in meglio il sistema universitario. Nello specifico – aggiunge il professore – il fatto di aver concepito l’Università con un Consiglio di amministrazione nel quale entrano persone esterne e la cui scelta è sostanzialmente devoluta al rettore che diventa una sorta di autocrate fa sì che le univeristà rischiano di trasformarsi in Unità sanitarie locali in cui il potere politico entra a fare il bello e il cattivo tempo».

L’INTERVISTA AL PROFESSORE FRANCESCO CONIGLIONE


Ma non solo di “limiti” è fatto l’attuale sistema universitario italiano.

«Tutto sommato – conferma il professore – nonostante lo scarso finanziamento riusciamo ancora a reggere per quanto riguarda la qualità della ricerca scientifica».

Un fattore positivo che però rischia di andare definitivamente perduto. «Un patrimonio cognitivo che abbiamo accumulato ma che rischiamo di perdere – aggiunge Coniglione – se dovesse continuare la politica di definanziamento dell’università. Basti pensare che l’università di Harward riceve una quantità di finanziamenti di ricerca pari a quanto riceve l’intero sistema universitario italiano dal Miur».

Tutti dati e considerazioni contenute nel libro, edito da Di Girolamo, che il docente dell’università di catania ha scritto a seguito di una ricerca per la Commissione Europea, e che affonda le sue basi su dati inconfutabili.

«Il lavoro – dice Coniglione – è basato su una serie di dati statistici provenienti da fonti di informazione non di parte, come l’Eurostat, l’Ocse, rapporti dell’Unione europea. Per questo si tratta di un lavoro obiettivo e fuor di sospetto».