Cellule ultra novantenni riprogrammate a stadio embrionaleInvertire il processo di invecchiamento di cellulale staminali

Fonte: La Stampa

Ricercatori francesi sono riusciti ad invertire il processo di invecchiamento cellulare ottenendo da cellule di ultra novantenni staminali «indistinguibili» da quelle embrionali.

La ricerca, pubblicata su Genes and Development, apre una nuova strada verso la medicina degenerativa, ha spiegato Jean-Marc Lemaitre, dell’ Institute of Functional Genomics dell’Università di Montpellier.

La novità rispetto al processo noto dal 2007 di riprogrammazione delle cellule epiteliali per ottenere staminali pluripotenti (le cosidette iPsc, che dopo alcune replicazioni si esauriscono) è che con il nuovo sistema si ottengono cellule che come le vere staminali embrionali (eticamente controverse) si possono riprodurre senza sosta.

I ricercatori sono riusciti a superare questo inconveniente aggiungendo al “cocktail” di quattro geni normalmente utilizzato per il processo due fattori di trascrizione noti come NANOG e LIN28. Il mix ottenuto è riuscito a convertire con successo cellule prelevate da soggetti tra i 74 e i 101 anni.

«Questo risultato ha due ricadute importanti - spiega Jean-Marc Lemaitre, che ha coordinato lo studio - è un grosso passo in avanti per la medicina rigenerativa, inoltre permette di avere nuovi dettagli sull’invecchiamento e su come correggere i suoi aspetti patologici. Tutti i marker dell’invecchiamento sono stati cancellati dalle cellule originali, e dopo la riprogrammazione sono state in grado di dar vita a cellule nuove con diverse funzioni».