Stage. La nuova edizione del programma "Fixo scuola e università 2011-13"Finanziato dal ministero del Lavoro, insieme a quelli della Gioventù e dell'Istruzione, con risorse attinte dal Fondo di rotazione: in primis, creare corsie dirette tra scuola e mondo produttivo, «per avvicinare il tasso di occupazione dei giovani alla media europea»

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Francesca Barbieri

Nove milioni di euro puntati sui servizi di placement degli atenei per avviare 5mila contratti in alto apprendistato e 30mila tirocini di orientamento e formazione. Undici milioni per lo start up di progetti d'inserimento lavorativo in quasi 400 scuole professionali e tecniche diretti a 55mila diplomati. E, per finire, un bando nazionale (in uscita a fine anno) da 20 milioni per l'occupazione di oltre 2mila laureati e ricercatori coinvolti in iniziative di innovazione e internazionalizzazione delle imprese realizzati in partnership con le università.

Obiettivi ambiziosi per la nuova edizione del programma "Fixo scuola e università 2011-13", finanziato dal ministero del Lavoro, insieme a quelli della Gioventù e dell'Istruzione, con risorse attinte dal Fondo di rotazione: in primis, creare corsie dirette tra scuola e mondo produttivo, «per avvicinare il tasso di occupazione dei giovani alla media europea» spiega Giovanni Chiabrera, responsabile del progetto per Italia Lavoro, l'agenzia tecnica del Welfare a cui è affidata l'attuazione di Fixo. Rispetto al passato, però, non sono previste borse lavoro per i tirocinanti: «I fondi pubblici - spiega Chiabrera - saranno destinati esclusivamente a a scuole e atenei per irrobustire i servizi di placement e arrivare a mettere a punto degli stage di qualità, certificati dalle regioni».

Il progetto si inserisce in una cornice normativa mutata sia per l'apprendistato sia per gli stage. Sul primo fronte è della scorsa settimana la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del nuovo Testo unico che per l'apprendistato di alta formazione prevede un termine di sei mesi entro cui le Regioni devono disciplinare durata e modalità di svolgimento della formazione, in accordo con parti sociali, scuole, enti e università.

Il quadro degli stage, invece, è stato mutato dalla Manovra di Ferragosto e dalla successiva circolare ministeriale numero 24 del 12 settembre scorso. Neolaureati, disoccupati, categorie svantaggiate e studenti d'ora in avanti avranno quattro diversi regimi normativi. Un groviglio di regole che impatta sui tirocini formativi e di orientamento (come quelli legati al programma Fixo), limitandone l'orizzonte entro cui è possibile l'attivazione e la durata: gli stage dovranno partire entro un anno dal diploma o dalla laurea e la durata massima non dovrà superare i sei mesi.

La nuova edizione di Fixo si inserisce anche sul binario del nuovo collocamento che richiede la pubblicazione dei curricula degli studenti e dei laureati sui siti di ateneo e il loro conferimento al portale ClicLavoro (www.cliclavoro.gov.it), «un'importante novità - commenta Chiabrera - introdotta dalle recenti normative per la miglior organizzazione e trasparenza del mercato del lavoro».

Le università sono già autorizzate a operare come intermediari, offrendo a studenti e laureati e alle imprese servizi di orientamento, incontro fra domanda e offerta per l'avvio di tirocini e l'assunzione.

Dei 70 atenei che hanno partecipato alla precedente edizione di Fixo, ponendo le basi dei servizi di placement con diversi livelli di efficienza ed efficacia, a oggi venti sono iscritti alla sezione degli intermediari dell'albo informatico del ministero del Lavoro e stanno adeguando o attivando i loro sistemi informativi per la pubblicazione dei curricula di studenti e laureati, come previsto dalla legge.

Per la pubblicazione dei primi bandi di Fixo si dovrà attendere la fine dell'anno o i primi mesi del 2012. L'auspicio è di superare i risultati del primo progetto, risalente al 2009: su 15.859 tirocini di inserimento lavorativo attivati, appena 1.600 furono trasformati in contratti "veri", poco più del 10 per cento.

Quattro porte d'ingresso

01| TIROCINI FORMATIVI E DI ORIENTAMENTO
Destinatari sono i neodiplomati e neolaureati: gli stage sono attivabili entro e non oltre sei mesi dal conseguimento del titolo (articolo 11 del Dl 138/2011). La durata non può superare i sei mesi.

02| REINSERIMENTO/INSERIMENTO AL LAVORO
Destinatari sono i disoccupati (chi aveva un lavoro e l'ha perso), gli inoccupati (chi non ha mai lavorato) e i lavoratori in mobilità. La disciplina è demandata alle Regioni; la durata massima è di sei mesi (decreto ministeriale 25 marzo 1998, n. 142).

03| TIROCINI CURRICULARI
Destinatari sono gli studenti universitari (compresi gli iscritti ai master universitari e ai corsi di dottorato); gli studenti di scuola secondaria superiore; gli iscritti di istituti professionali e di corsi di formazione iscritti al corso di studio e di formazione nel cui ambito è promosso il tirocinio. Lo stage deve essere promosso da parte di un'università, di un'istituzione scolastica, di un centro di formazione professionale convenzionato. Inoltre il tirocinio deve svolgersi all'interno del periodo di frequenza del corso ed è necessario il rinvio alle norme interne dei singoli atenei.

04| CATEGORIE DISAGIATE
Destinatari dello stage sono: disabili, invalidi fisici, psichici e sensoriali; soggetti in trattamento psichiatrico, tossicodipendenti, alcolisti e detenuti; immigrati; altre categorie svantaggiate individuate da Regioni e Province. Lo stage, in questa fattispecie, viene regolamentato dalla disciplina regionale o dalle norme speciali (legge 68/1999).