Inghilterra, arriva l'università low cost e laurearsi costa la metàA Coventry, nelle West Midlands, apre l'università low cost: prezzi contenuti, lezioni di sera e nel weekend. In compenso, gli studenti non potranno accedere al campus e alle biblioteche. «Siamo in una fase di trasformazione, in cui tutto deve essere ripensato», afferma il rettore Ian Dunn

Fonte: Linkiesta.it
di Valerio Bassan

Un’università a misura di lavoratore, in cui laurearsi costa la metà. L’ateneo di Coventry, città inglese di trecentomila abitanti, apre la sua branca low cost. Vi si potrà ottenere una laurea con 4.800 sterline, a fronte di una media nazionale che sfiora le 8.500. E si potrà costruire il proprio percorso di studi a seconda delle esigenze lavorative, frequentando le lezioni anche di sera, durante le ferie e durante i weekend.

Non si tratta però di una università online, né una serie di corsi effettuati per corrispondenza. Qui aule, banchi e docenti ci sono davvero. L’università sorge di fianco all’ateneo tradizionale, nel centro di Coventry, ma ne diventa in tutto e per tutto un ramo a sé stante, regolato da norme e abitudini diverse.

Come l’ha definita il giornale inglese The Guardian è un’università “senza fronzoli”. Indirizzata a chi vuole lavorare mentre studia per riuscire a pagarsi da solo la retta oppure a chi, già assunto, decide di prendersi una laurea. I corsi saranno ad indirizzo professionale: diritto, marketing, contabilità. Si inizierà in questo semestre con i primi 1100 studenti, destinati a diventare 3500 nei prossimi anni.

A differenza dell’università tradizionale, le lezioni saranno spalmate su di un arco di tempo più ampio: cominceranno alle sette di mattina e dureranno fino alle dieci di sera, per permettere ai lavoratori di frequentare i corsi. In compenso, gli iscritti alla nuova formula avranno delle limitazioni: niente accesso alle biblioteche di facoltà, ai servizi informatici ed agli impianti sportivi. Proprio come in una formula low cost, in cui i servizi offerti sono limitati ed esclusivi.

«Siamo in una fase di trasformazione nel sistema universitario inglese, in cui tutto deve essere ripensato» afferma Ian Dunn, uno dei direttori della nuova università. «Se da un lato molti studenti prediligono l’esperienza universitaria completa, ce ne sono sempre di più che hanno già un lavoro part-time. Penso a quelli che, ad esempio, hanno trovato occupazione nei supermercati. Si tratta di cucire l’istruzione attorno al loro stile di vita».

Agli studenti saranno garantite 20 ore di lezione frontale alla settimana, 18 ore di lezione in un gruppo di 25 persone e due ore in un gruppo ristretto da cinque. Ognuno sarà completamente libero di scegliere il proprio ritmo di studio, selezionando le lezioni da seguire. La durata di una laurea potrà variare da due a cinque anni: la flessibilità è totale.«Gli studenti non avranno accesso a tutto il lato sociale dell’università», ha concluso Dunn. «Il rapporto studente-università riguarderà esclusivamente l’apprendimento e l’insegnamento».