Magna ChartaOltre 300 docenti e rettori del panorama accademico internazionale sono attesi a Bologna dal 18 al 20 settembre per le celebrazioni per il XX anniversario della Magna Charta Universitatum.



Fonte: Il Resto del Carlino

Il programma, ricco di eventi culturali, prevede tra l'altro un convegno su temi che prendono spunto dai principi ispiratori della Magna Charta: libertà d'insegnamento e di ricerca e ruolo educativo e sociale degli Atenei. 
Giovedì 18, alle 15, avverrà la tradizionale processione dei rettori che quest'anno sottoscriveranno la Magna Charta Universitatum. Sono 46 le università che apporranno la firma allo storico documento, che si aggiungono alle precedenti 581.

«È un grande piacere vedere la crescita del numero università. Si tratta di un chiaro segnale del fatto che la Magna Charta Universitatum ha veramente un significato e una rilevanza mondiale» afferma il presidente dell'Osservatorio della Magna Charta Universitatum Michael Daxner che aprirà i lavori della convegno, dopo il saluto del rettore dell'Università di Bologna Pier Ugo Calzolari.

«È merito dell'Osservatorio della Magna Charta e dell'Università di Bologna - aggiunge il presidente emerito dell'Osservatorio, Fabio Roversi-Monaco - aver creato le condizioni a che altre Università si aggiungano a quelle originarie nel riconoscere e ribadire i principi fondamentali che reggono l'Istituzione universitaria». 



Redatta il 18 settembre 1988 a Bologna per iniziativa dell'Università di Bologna e sotto l'egida della Associazione delle Università Europee, la Charta enuncia i principi fondamentali di libertà di pensiero, di conoscenza, di ricerca e di insegnamento che una università responsabile, finalizzata allo studio e all'innovazione, deve avere in una società che si evolve velocemente. 
Dieci anni dopo, l'Università di Bologna e l'Associazione delle Università Europee annunciano l'intenzione di costituire un Osservatorio che possa monitorare l'applicazione di questi principi in una comunità globale di Stati caratterizzata dall'economia di mercato. Viene dunque costituito l'Osservatorio della Magna Charta Universitatum il cui primo Presidente è Fabio Roversi-Monaco.