BFUG. Accrescere e migliorare la mobilità nello Spazio europeo dell’istruzione superioreLa mobilità di studenti, docenti e ricercatori rappresenta un punto chiave degli ambiziosi obiettivi fissati dal Processo di Bologna, affermato per promuovere l'internazionalizzazione delle istituzioni d'istruzione superiore europee e renderle più competitive e attrattive

Fonte: Rivistauniversitas.it
di Maria Luisa Marino

Il Gruppo di lavoro sulla mobilità universitaria, istituito nell'ambito del BFUG - Bologna Follow-up Group [1], ha concluso la stesura del documento Mobility for better learning in vista della futura strategia per la mobilità nello Spazio europeo dell'istruzione superiore che il 12 aprile 2012 sarà adottata a Bucarest dai Ministri competenti dei 27 Paesi UE. Il documento, che sarà discusso e approvato nell'ottobre 2011, sottolinea l'importanza del rispetto del pluralismo culturale e linguistico per accrescere la cooperazione e la competizione in tempi di globalizzazione in Europa e nel mondo, suggerendo le possibili misure da adottare per migliorare scopi e traguardi della mobilità, ovvero:

 

  • la misurazione annuale delle strategie per il raggiungimento degli obiettivi specifici;
  • incremento del numero dei programmi congiunti e dei periodi di mobilità anche durante gli studi del 1° ciclo;
  • attuazione di una mobilità equilibrata tra arrivi e partenze e assicurazione di appropriate politiche occupazionali o di possibili incentivi per il rientro in patria degli studenti migranti;
  • sul piano geografico, incoraggiamento degli scambi studenteschi ai vari livelli anche oltre i confini europei;
  • attenuazione degli ostacoli che si frappongono ancora all'attuazione della mobilità studentesca (insufficienti aiuti finanziari; difficoltà nel riconoscimento parziale o totale degli studi all'estero; difficoltà nel riconoscimento dei permessi di soggiorno e di lavoro e i ricongiungimenti pensionistici per ricercatori e dottori di ricerca), incrementando i programmi comunitari di mobilità anche con finanziamenti aggiuntivi da parte degli Stati membri;
  • utilizzo dell'European Quality Assurance Register (EQAR) e delle Agenzie competenti annotate come punto di riferimento per l'erogazione di prestiti e di borse di studio;
  • maggiore flessibilità nelle legislazioni nazionali riguardo alle procedure di riconoscimento e all'applicazione delle forme di mobilità;
  • miglioramento dei canali informativi relativi alle possibili forme di mobilità e di utilizzo delle esperienze internazionali acquisite.


La mobilità di studenti, docenti e ricercatori rappresenta un punto chiave degli ambiziosi obiettivi fissati dal Processo di Bologna, affermato per promuovere l'internazionalizzazione delle istituzioni d'istruzione superiore europee e renderle più competitive e attrattive.

Leggi il commento dell'ESU sul documento presentato dal BFUG.

[1] Struttura permanente creata nel 2001 dalla Conferenza ministeriale UE riunitasi a Praga e che, oltre ai Rappresentanti dei 27 paesi membri e alla Commissione Europea, annovera come membri consultivi  anche il Consiglio d'Europa, l'EUA (European University Association), l'EURASHE (European Association of Institutions of Higher Education), l'ESU (European Student's Union) e l'UNESCO/CEPES.