rettorevideoDomani, mercoledì 15 aprile, il Senato accademico torna a riunirsi. All'ordine del giorno è stato posto, significativamente, un aspetto operativo: "modalità relative all'espletamento degli appelli di esame di profitto e di laurea". E' un segno della volontà di gestire l'emergenza

Fonte: Step1.it

Frattanto l'ufficio relazioni internazionali, con l'aiuto di Aquilasmus, sta contattando tutti gli studenti attualmente all'estero per sapere se desiderano rimanere più a lungo nella sede ospite e fare il maggior numero di esami. Basta scorrere il sito web dell'ateneo aquilano per rendersi conto dell'impegno di tutti i docenti, molti dei quali non sono residenti a L'Aquila. Le facoltà si aiutano a vicenda come possono. Sempre per domani, mercoledì 15 aprile, Giannino Di Tommaso, preside di di Lettere e Filosofia, una delle facoltà più colpite, ha convocato presso la facoltà di Scienze il Consiglio di Facoltà aperto anche agli studenti e al personale tecnico-amministrativo. Le sedute di laurea della sessione di aprile sono state fissate per il 27, 28 e 29 aprile e i laureandi sono stati invitati a calcolare la media dei loro voti e ad autocertificarla, visto che i riscontri potranno essere eseguiti solo quando sarà di nuovo disponibile l’archivio della Segreteria Studenti. Così, tra meno di due settimane, l'attività accademica riprenderà per dare il segno che L'Aquila, città universitaria, non si piega e che, come ha detto il rettore Fernando di Orio: " noi stiamo gia' ripartendo, l'università è il motore della città, i nostri ragazzi lo sono: non sara' facile ricostruire questo clima, ma ci organizzeremo''.
Il sito della facoltà di Medicina e chirurgia si è trasformato in un blog nel quale si moltiplicano i post degli studenti fuorisede. "Gli aquilani hanno accolto noi studenti come dei figli - annota Genni - e noi... non li abbandoneremo. L'Aquila ci ha accolto quand'era in piedi, e noi ora siam pronti a farla rialzare!
Ora siamo tutti uniti più che mai, uniti ahimè da una brutta esperienza ke ci ha segnati profondamente, che ci ha cambiati nel profondo dell'anima, ma che ci fa sentire un unico "pilastro" da cui la città riprenderà vita". Eleonora ha scritto: "Cara preside... ho ancora davanti agli occhi quella sconvolgente lista di persone che non ce l'hanno fatta, tra cui 2 mie colleghe (Federica e Serena); ho nel cuore quella che (da un bel po' di anni a questa parte) è diventata la "mia" bellissima città, L'Aquila, sede di sogni e speranze, di studio e di spensieratezza, di soddisfazioni e di impegno.... vi ringrazio di cuore per avermi aiutato a ritrovare la fiducia nel "domani" e per avermi trasmesso la voglia di continuare a dire CE LA FAREMO".
Alessia aggiunge: " Buongiorno Preside, La ringrazio veramente tanto per quello che sta facendo per tutti noi studenti. (...) Penso che noi abruzzesi, anzi sono sicura, ce la faremo a ricostruire la nostra bellissima città; io ce la metterò tutta. Un saluto".
A Ingegneria il preside, Pier Ugo Foscolo, e molti docenti invitano gli studenti a mettersi in contatto con loro via email. Ognuno fa quello che può. C'è chi inserisce online gli appunti delle lezioni che dovrebbero riprendere dopo la pausa pasquale. Insomma, a pochi giorni dalla tragedia, L'Aquila dimostra una cosa semplicissima, ma che spesso dimentichiamo: che l'università è, innanzi tutto, una comunità solidale di studenti e docenti.
Buon lavoro!

Messaggio del Magnifico Rettore dell'Universita' degli Studi dell'Aquila agli Studenti dell'Ateneo dopo il sisma