Aruba: blackout dovuto a incendio aprile. Codacons: esposti a procure e class actionIl nuovo blocco subito da Aruba è stato causato da un'interruzione dell'alimentazione per un guasto all'impianto elettrico, conseguenza dell'incendio del 29 aprile scorso alla webfarm di Arezzo

Fonte: Il Messaggero

Così l'azienda spiega in un comunicato postato sul sito e sulla pagina Twitter alle 22.05 di ieri sera il nuovo crash, sottolineandone l'imprevedibilità.

Il blocco ha scatenato le proteste degli utenti di Aruba, soprattutto per il silenzio del principale provider italiano sui motivi del nuovo down, ma anche la mobilitazione delle associazioni dei consumatori. Il Codacons ha annunciato oggi una raffica di esposti a tutte le procure italiane.

«Aruba S.p.A - si legge nella nota - desidera ringraziare i clienti per la comprensione manifestata ed invita a contattare il servizio di Assistenza per qualsiasi comunicazione o richiesta». Nel messaggio, Aruba spiega che il guasto è iniziato ieri «intorno alle ore 12.00 presso la Webfarm 1 di Arezzo. L'alimentazione è stata ristabilita nei 30 minuti successivi all'evento, mentre il ripristino di alcuni servizi ha richiesto un tempo maggiore ed è stato completato nel corso del pomeriggiò. Affinchè non accadano eventi simili «sono in corso importanti interventi. In particolare, sono in fase di completamento i lavori di raddoppio di tutti gli impianti della Webfarm 1 avviati ad inizio maggio» e «l'attivazione del secondo power center prevista per il mese di settembre consentirà il completamento delle attività di sostituzione preventiva ed aggiornamento di tutti i componenti del power center attuale».

Il Codacons annuncia intanto un esposto a 104 procure della Repubblica di tutta Italia. Il presidente Carlo Rienzi ritiene che Aruba «deve risarcire tutti i suoi clienti e i soggetti danneggiati, in caso contrario siamo pronti a intentare una class action contro il provider, cui potranno aderire cittadini e aziende». Nell'esposto Codacons chiede di aprire una indagine nei confronti dell'azienda, accertando i fatti e le relative responsabilità. L'associazione afferma che che sono «innumerevoli» le segnalazioni pervenute per denunciare «il gravissimo disagio per i migliaia di siti web inaccessibili» e parla di «danno economico notevole» causa blocco.

«Molti siti di e-commerce e servizi al pubblico sono rimasti a lungo inattivi, causando danni per milioni di euro - sostiene il Codacons - A questo gravissimo ennesimo disagio si è accompagnata l'assoluta mancanza di notizie e di informazioni di riscontro da parte di Aruba che solo verso le 22 ha diramato un comunicato stampa». Per Codacons «si rende necessario un immediato intervento delle autorità adite per fare immediatamente chiarezza sulla vicenda, poichè accertati i fatti e le eventuali responsabilità si potrebbero configurare, diverse fattispecie penalmente rilevanti quali quella di interruzione e/o impedimento di comunicazioni. Questa volta i consumatori non si accontenteranno di servizi gratuiti offerti dall'azienda a titolo di indennizzo».