Omofobia alla Bocconi: scritte filonaziste sui manifesti dell'associazione BestAlcuni giorni fa uno studente era stato aggredito. Il rettore: crediamo nella valorizzazione della diversità

Fonte: Corriere della Sera

Nuovo episodio di omofobia all'università Bocconi di Milano, dopo l'aggressione a uno studente avvenuta il 14 maggio scorso. Ancora una volta, ad esser presa di mira è l'associazione studentesca Bocconi Equal Student (Best), che ha come obiettivo la difesa della diversità di genere e di orientamento sessuale. Su uno dei manifesti con l'immagine della Venere di Botticelli che annunciavano la conferenza del 23 maggio «Uomini che amano le donne» (tra i relatori Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd e attivista per i diritti LGBT) è stata scarabocchiata con un pennarello le scritte «I froci si curano a Zyklon B», con un agghiacciante richiamo ai campi di sterminio nazisti, e «L'Hiv la vostra punizione». Dall'ateneo fanno sapere che sono in corso controlli sulle immagini delle telecamere di sorveglianza: se si riuscirà a individuare l'autore delle scritte, e se questi si rivelerà essere un appartenente alla comunità bocconiana, verrà deferito alla commissione disciplinare.

LO STUDENTE AGGREDITO - Il 14 maggio scorso un giovane studente del Best era stato aggredito verbalmente e minacciato da un altro studente, da lui sorpreso mentre strappava i manifesti dell'associazione sull'iniziativa del 17 maggio, per la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia, iniziativa peraltro finanziata con i contributi della stessa Università Bocconi. Secondo quanto riferito da Giulia Tagliaferri, studentessa e presidente del Best, il ragazzo era stato insultato con le parole «omosessuale, frocio e ricchione», e intimorito con un atteggiamento «aggressivo e fisicamente minaccioso». Molti dei manifesti del Best sono stati staccati e alcuni sono stati imbrattati con la scritta «froci».

LA LETTERA DEL RETTORE - Non è mancata la solidarietà dell'ateneo. Il rettore Guido Tabellini ha inviato una lettera a studenti, professori e personale in cui si legge: «Crediamo che all'interno della nostra comunità sia necessario riflettere su questi gravi comportamenti di intolleranza. Pur nella certezza che si tratti di singoli e isolati casi, ci preme ricordare a tutti che far parte della comunità bocconiana significa prima di tutto condividere i nostri valori, a partire da quelli di libertà d'espressione, valorizzazione della diversità, etica e solidarietà».

GIOVANARDI: «IMBECILLI» - «Il problema è che il mondo è pieno di imbecilli che violentano e ammazzano le donne, che sono razzisti con gli extracomunitari, che prendono in giro gli handicappati e che scrivono queste cose sui muri», ha commentato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi. «Il mondo è pieno di imbecilli - ha ribadito Giovanardi - è un dato di fatto. Vanno isolati assieme ai violenti».

IL PD: EPISODI GRAVISSIMI - «Le scritte apparse all'Università Bocconi di Milano e i manifesti di Forza Nuova contro l'EuroPride a Roma rappresentano due gravissimi episodi di attacco alla comunità Lgbt italiana, nel momento in cui il Parlamento sta discutendo l'approvazione di una legge contro l'omofobia e la transfobia», è il commento di Anna Paola Concia e Jean Leonard Touadì, deputati del Pd. «C'è una parte del Paese - continuano - che continuamente alimenta un clima d'odio nei confronti delle persone gay, lesbiche e trans, anche attraverso le dichiarazioni di alcuni esponenti politici che ormai da qualche tempo sembrano voler fare gli omofobi di professione. Questi episodi vanno assolutamente condannati da tutte le istituzioni che devono isolare questi facinorosi violenti che vorrebbero riportare l'Italia ad un passato buio ed odioso».