Ateneo di Bari, 30 tesi gettate nel cestino. La scoperta choc degli studentiI volumi erano stati scaricati al terzo piano dell'edificio. Tra i lavori quello della psicologa Nardò: «Assurdo»

Fonte: Corriere del Mezzogiorno
di Angelo Alfonso Centrone

Tre anni di università buttati letteralmente nel cestino. Al terzo piano dell’ateneo barese alcuni universitari hanno ritrovato una trentina di tesi di laurea gettate nell’immondizia. Un gruppetto di studenti venerdì scorso era al terzo piano dell’Università per seguire una lezione, quando si è trovato di fronte all’incredibile scena. Tra una lattina di Coca Cola e la carta di una merendina c’erano varie tesi, da Scienze della Formazione a Psicologia, passando per Scienze della Comunicazione. Il primo a notare le copie nel cestino è stato Michele Cotugno Depalma, studente 24enne al secondo anno della facoltà di Scienze della formazione. «Attorno alle 9 e mezza ho trovato un mucchio di tesi di laurea, rilegate normalmente in pelle, gettate nel contenitore dei rifiuti posto davanti all’aula II. Incuriosito, sono andato dall’altra parte del piano per controllare se le tesi fossero presenti anche in altri contenitori e ho trovato, incredibilmente, altre tesi buttate in due cestini accanto alla presidenza della facoltà di Scienze della formazione». In tutto le tesi erano circa una trentina e a livello temporale spaziavano dalla fine degli anni Novanta all’anno accademico 2009/2010.

«Dopo pochi minuti assieme ad altri colleghi abbiamo denunciato la cosa alla segreteria della nostra facoltà, che è al primo piano dell’Ateneo. Lì ci hanno detto che tutte le tesi consegnate in segreteria sono in cartoncino e non in pelle e sono conservate in un archivio impossibile da accedere». Poi la delegazione di studenti ha avvisato Giuseppe Elia, preside di facoltà di Scienze della formazione, che ha disposto l’apertura di un’indagine interna per capire l’autore del gesto. Tra le tesi cestinate c’è anche quella di Adriana Nardò, 25enne di Giovinazzo, oggi dottoressa in Psicologia alle prese con il tirocinio che anticipa l’iscrizione all’albo professionale. «Non sapevo nulla dell’accaduto — dice l’ex studentessa contattata dal Corriere del Mezzogiorno — sicuramente la copia della tesi non proviene dalla segreteria, ma è stata buttata da un docente. Immagino che i professori non abbiano molto spazio per conservare le tesi e che ogni tanto vengono buttate. Ma darle in pasto al cestino del corridoio, lasciando quindi visibili i dati sensibili della persona, è una scelta poco elegante». «La comunicazione scritta in tribunale» è il titolo della tesi trovata nell’immondizia. Ma Adriana non è troppo seccata dell’accaduto e la prende con filosofia e con un velo di ironia. «Poi mi sono laureata anche alla specialistica. Forse, fra qualche tempo, anche la seconda tesi verrà trovata in un cestino».