Slitta di almeno una settimana il lancio dello shuttle EndeavourL'ultima missione della navetta bloccata dal malfunzionamento del sistema idraulico di bordo

Fonte: La Stampa

Nessun lancio oggi per l’Endeavour e, in base ai tempi necessari per le riparazioni del guasto, un
nuovo tentativo dello shuttle, alla sua ultima missione, non potrà esserci prima della fine della settimana. Lo ha annunciato la NASA. Sul sito dell’ente spaziale Usa si spiega che tecnici e ingegneri «stanno restringendo il campo della possibile causa del guasto» che ha causato lo stop, venerdì, a tre ore dal lancio.

Il problema si è verificato in una delle turbine chiamate Auxiliary Power Unit (Apu), importantissime perchè servono a mantenere in pressione l’ olio del sistema idraulico che muove le superfici di governo del velivolo, come il timone e gli alettoni. Nei 30 anni di storia dello shuttle, le turbine Apu hanno causato la maggior parte dei problemi all’inizio della
carriera della navetta della Nasa e ognuna ha sempre causato ritardi non trascurabili. I tecnici hanno cominciato ieri a testare i sistemi associati alle resistenze dell’Apu e i primi
risultati dei test indicano che il problema si trova in un quadro di controllo di poppa (ALCA-2).

Le squadre dei tecnici, si legge sul sito, si incontreranno domani per determinare la nuova data del lancio dell’Endeavour, ma «i fattori in gioco sono numerosi» e «basandosi sui tempi richiesti dalla riparazione, un nuovo tentativo non potrà avvenire prima della fine della prossima settimana». Intanto le squadre di lancio hanno interrotto le operazioni del «countdown» e i sei astronauti dello shuttle, tra cui l’italiano Roberto Vittori, stanno rientrando al Johnson Space
Center di Houston per alcuni giorni di addestramento supplementare, prima del prossimo tentativo di lancio.

Roberto Vittori, astronauta dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e colonnello dell’Aeronautica Militare Italiana, è un veterano dello spazio, con due missioni a bordo della navetta russa Souyz nel 2002 e nel 2005. La sua prima volta sullo shuttle gli ha fatto toccare con mano il carattere imprevedibile della navetta americana, una delle macchina più complesse mai costruite.
Vittori porterà in orbita il tricolore che gli è stato consegnato dal Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione dell’avvio delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia.