Presentato il rapporto annuale dell’UE sui sistermi di istuzione“La buona notizia è che i livelli educativi in Europa si sono innalzati notevolmente. Un maggior numero di giovani completa l’istruzione secondaria e si laurea rispetto a dieci anni fa”

Fonte: Corriere dell'Università Job

Androulla Vassiliou, Commissario responsabile per l’istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù, così commenta la presentazione del rapporto UE sulla riforme dei sistemi di istruzione dei paesi membri, dei paesi candidati e paesi associati dell’UE “La buona notizia è che i livelli educativi in Europa si sono innalzati notevolmente. Un maggior numero di giovani completa l’istruzione secondaria e si laurea rispetto a dieci anni fa.  Ma la dispersione scolastica continua ad essere un problema che interessa un giovane su sette nell’Unione europea, mentre un allievo su cinque all’età di 15 anni ha una capacità di lettura limitata. Questo è il motivo per cui l’istruzione e la formazione sono tra gli obiettivi centrali della strategia Europa 2020. Gli Stati membri devono intensificare gli sforzi per raggiungere i nostri obiettivi europei comuni.”

L’UE ha raggiunto l’obiettivo di aumentare il numero di laureati in matematica, scienze e tecnologia registrando un aumento del 37% rispetto al 2000 – è stato quindi superato di gran lunga l’obiettivo del 15%. Si sono compiuti progressi significativi, ma ancora insufficienti, per quanto concerne il tasso di dispersione scolastica, l’aumento del numero di allievi che completano l’istruzione secondaria superiore, il miglioramento della capacità di lettura e l’aumento del numero di adulti che partecipano ad attività d’istruzione o formazione

Il Commissario sollecita vivamente gli Stati membri a non apportare tagli al bilancio dell’istruzione, nonostante le difficoltà che si trovano ad affrontare a causa della crisi economica. “La spesa per l’istruzione è un buon investimento per l’occupazione e la crescita economica e si ripaga nel lungo periodo. In tempi di restrizioni finanziarie dobbiamo però assicurare che le risorse siano usate nel modo più efficiente possibile”, ha aggiunto il Commissario.

IL rapporto rappresentando il quadro strategico per una futura cooperazione europea nel campo dell’istruzione e della formazione professionale, adottato dal Consiglio eruopeo del 12 maggio 2009 in merito quadro strategico per la cooperazione europea nel settore dell’istruzione e della formazione («ET 2020»), è strutturato in quattro capitoli in linea con gli obiettivi strageci dell’Unione:

- fare della formazione continua e della mobiità, una realtà

- migliorare la qualità e l’efficienza dell’istruzione e della formazione

- promuovere l’equità, la coesione sociale e la cittadinanza attiva

- incrementare la creatività e l’innovazione, incluso l’auto imprenditorialità ad ogni livello di istruzione e formazione professionale.

Dal rapporto emerge un sentire comune dei giovani come membri dell’Unione Europea, e e gli studenti della Polonia e Slovacchia mostrano il maggior livello di conoscenza dell’UE, mentre i giovani del Regno Unito, la minore conoscenza.

Sorprende che tra i giovani che manifestano un sentire europeo più forte si trovi l’Italia, insieme a quell’Irlanda che votò contro la carta costituzionale europea, appena due anni. Si sta davvero formando la nuova generazione di cittadini europei?

Alla luce del rapporto, gli Stati membri presenteranno alla Commissione Europea, a breve, i loro programmi nazionali di riforma in cui fisseranno gli obiettivi nazionali in tema di dispersione scolastica e di laureati, indicando come intendono raggiungere tali obiettivi. La Commission presenterà fra breve nuovi parametri di riferimento per quanto concerne l’occupabilità e la mobilità dell’apprendimento.

Per saperne di più: http://ec.europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc2881_en.htm