concerto1maggioA rassicurare sulla tenuta dell'evento è il presidente dell'Associazione primo maggio, Fausto De Simone (Cisl), costituita dai tre sindacati confederali per promuovere e gestire il concerto, la cui organizzazione viene normalmente affidata ad una società esterna

Fonte : Ansa

Il concerto del primo maggio, promosso come ogni anno da Cgil, Cisl e Uil in piazza San Giovanni a Roma, "non è a rischio. Confidiamo che gli sponsor tradizionali non vengano meno", peraltro "in una edizione significativa e di altissimo livello" come quella 2009, che vedrà sul palco presenze del calibro di Vasco Rossi e Sergio Castellitto.

A rassicurare sulla tenuta dell'evento è il presidente dell'Associazione primo maggio, Fausto De Simone (Cisl), costituita dai tre sindacati confederali per promuovere e gestire il concerto, la cui organizzazione viene normalmente affidata ad una società esterna. "Manca ancora un mese e ogni anno, a questa distanza, si è sempre registrata una certa difficoltà, poi risolta" nell'autofinanziare l'evento. Certo, ammette, "quest'anno evidentemente la crisi si fa sentire, ma siamo convinti che le aziende, che hanno sempre individuato nel concerto un momento di impegno civile e sociale, anche quest'anno lo confermino". Quanto al paventato taglio del 10% del budget da parte della Rai, De Simone afferma di non esserci, a tal proposito, alcuna "conferma ufficiale. Aspettiamo, come tradizione, che l'azienda incontri l'associazione. Ha sempre dato un contributo eccezionale e confidiamo che lo confermi", anche a fronte delle ricadute positive degli ascolti. L'edizione 2009, ha sottolineato, conta su "artisti di altissimo livello" e vede al centro la campagna per gli orfani delle vittime sul lavoro per la quale "abbiamo appena ricevuto la disponibilità di tre gestori telefonici, Tim, Wind e Vodafone, per raccogliere i fondi attraverso un numero unico per gli sms", che affiancheranno il conto corrente bancario e postale. Insomma, ha ribadito, "c'é qualche difficoltà, ma nella norma, aggravata dalla crisi che evidentemente si riflette sulle valutazioni delle grandi aziende, ma siamo fiduciosi che tutto si possa risolvere. La situazione non è né più né meno di quella degli altri anni".

A denunciare il rischio che il Concertone saltasse era stato Marco Godano, organizzatore dell'evento musicale che da 20 anni si svolge in piazza San Giovanni.

"Quest'anno qualcosa rischia di non andare per il verso giusto, non abbiamo ancora trovato 8-900 mila euro - aveva detto Godano - il concertone dovrebbe essere finanziato dallo Stato oppure essere affidato a una fondazione ad hoc". L'allarme ha avuto qualche effetto positivo: "Già oggi qualcosa si sta muovendo", rivela Godano, che aggiunge: "Se fossimo un po' più svizzeri molleremmo tutto, invece confidiamo, con un po' di incoscienza, che torni tutto al suo posto".

Per Godano, "ci vuole una volontà politica, che c'é per il festival di Spoleto, la Scala di Milano, il Maggio Fiorentino. Penso anche al festival di Sanremo, quanto costa rispetto al concertone?". "Il problema - aggiunge - non è mai stato posto con serietà, sono anni che lo dico. Ma stavolta è diverso, non vorrei che ci trovassimo davanti brutte sorprese e perdessimo dei soldi, come è già successo in passato. Lanciare un allarme non significa fare un allarmismo fine a se stesso. Rispetto a una crisi generale si mette in discussione la sopravvivenza di un evento che costa meno della metà di un concerto identico ma senza fini di solidarietà o di ciò che il Primo maggio rappresenta, e cioé un patrimonio di questo paese, dove ci sono artisti che vengono gratis".

L'edizione 2009, precisa, "costa di più perché c'é impegno maggiore tecnico e organizzativo. Vasco Rossi sostiene delle spese per mettere in piedi la sua performance. Il problema però - conclude - non è Vasco, ma la crisi economica e un atteggiamento di distacco e disattenzione. Come se il concerto fosse una cosa effimera".