Sapienza in Mobilitazione, il 12 marzo in piazza ci sono anche gli universitariDalla Sapienza lanciano un appello. "Torniamo a far parlare dei veri temi sociali, torniamo a bloccare tutta l'Italia, nella prospettiva dello sciopero generale del 6 maggio". Il 12 marzo appuntamento alle ore 12.30 in piazzale Aldo Moro

Fonte: Studenti.it
di Andrea Maggiolo

La manifestazione del 12 marzo, convocata inizialmente in difesa della Costituzione e successivamente trasformata in una giornata attorno al tema della difesa della scuola pubblica, rappresenta per gli universitari una nuova occasione per riportare al centro del dibattito pubblico l'indignazione per lo smantellamento della scuola e dell'università.

12 MARZO IN PIAZZA
"Le potenzialità della giornata - dicono i ragazzi di Sapienza in mobilitazione - si accompagnano però ad ambivalenze ed ipocrisie che riguardano l'immaginario bipartisan costruito attorno alla giornata, la presenza di partiti e parlamentari responsabili del devastante processo di riforme degli ultimi venti anni, la retorica sulla difesa della scuola pubblica che è semplice difesa dello status quo".

Il rischio di oscurare o peggio cercare di cancellare le ventennali responsabilità bipartisan rispetto allo smantellamento e al definanziamento della formazione e della ricerca pubblica è un elemento non da poco e che i ragazzo ci tengono a sottolineare.

LIBERO ACCESSO ALLE UNIVERSITA'
Gli studenti della Sapienza chiedono "un'inversione di tendenza delle politiche di gestione della crisi in questo paese: significa pretendere nuove forme di welfare, qualità della formazione e libero accesso alle università. E' questa la sfida che i movimenti in questi anni hanno lanciato in autonomia, senza mai prestare il fianco alle strumentalizzazioni di questa o quella classe dirigente".

Mesi di mobilitazioni diffuse e radicali contro la riforma Gelmini hanno posto al centro del dibattito pubblico in Italia le vere questioni sociali che gli stduenti universitari vogliono mettere sul piatto della manifestazione del 12 marzo: "l'assenza di futuro e prospettive per i giovani, il definanziamento strutturale dell'università e della scuola, di cui il Ddl Gelmini è solo l'ultimo attacco, la condizione di precarietà diffusa, la disoccupazione giovanile, l'urgenza di un reale cambiamento".

L'INIZIO DI UNA NUOVA FASE
A partire dal 12 marzo gli studenti si augurano l'inizio di una nuova fase: "Noi vogliamo tornare sulla scena pubblica con ancor più forza ora che l'applicazione della riforma Gelmini sta entrando a regime e sta producendo l'esodo forzato dalle università e dalle scuole, con l'espulsione di migliaia di precari, e un attacco ancor più violento ai giovani e alle intelligenze di questo paese"

Dalla Sapienza lanciano un appello. "Torniamo a far parlare dei veri temi sociali, torniamo a bloccare tutta l'Italia, nella prospettiva dello sciopero generale del 6 maggio". Il 12 marzo  appuntamento alle ore 12.30 in piazzale Aldo Moro.