Naso Rosso raggiunge i giovani: meno alcol quando si è in stradaAlla guida solo se si è bevuto con moderazione. I giovani sono più consapevoli degli effetti dell’alcol specialmente quando si mettono in moto

Fonte: Corriere dell'Università Job

A dichiaralo è il Ministero della gioventù attraverso i primi risultati di “Operazione Naso Rosso”, il più importante e vasto progetto di ricerca sui giovani e l’alcol mai realizzato prima in Italia. Una campagna informativa svolta sul campo che intende raggiungere più velocemente e in maniera più diretta quella fascia d’età che va dai 18 ai 35 anni.

I primi risultati. Durante l’Operazione Naso Rosso i primi risultati rilevano che tra i giovani emerge un generale senso di responsabilità. Oggi circa il 66,4 % di giovani all’ingresso in discoteca risulta con un tasso alcol emico inferiore allo 0,5 g/L, mentre il 34,6% risulta fuori norma con valori superiori allo 0,5 g/L.  Quasi un ragazzo su tre non assume bevande alcoliche prima di andare a ballare e aumenta il numero di coloro che lo fanno in maniera moderata. E all’uscita da pub e discoteche sono circa il 55, 94% i giovani che hanno un tasso alcolemico inferiore allo 0,5 g/L.  Significativo è il comportamento di chi all’ingresso dichiara di guidare e di chi non guida. In tutti i sei mesi i valori dei non guidatori sono sempre più alti del limite di 0,5 g/l ma non superano mai il livello di 0,6 g/l, mentre i guidatori, a parte uno sforamento a giugno, sono sempre sotto il valore di 0,5 g/L.

Gli obiettivi del progetto. Gli incidenti stradali rappresentano oggi la prima causa di morte tra i giovani perciò il Ministro della Gioventù insieme all’Istituto Superiore di Sanità, CSL e Modavi Onlus, con lo sponsor di Ania e la collaborazione della Polizia di Stato e del Silb sta allestendo punti di informazione e servizi di accompagnamento per informare i più giovani sui pericoli dell’alcol e della strada. L’obiettivo è sensibilizzare e invogliare i giovani ad assumere un comportamento più responsabile alla guida e una maggiore consapevolezza dei danni che possono derivare dall’uso di sostanze stupefacenti e dall’abuso di alcol, puntando sopratutto sull’importanza di momenti di dialogo e di ascolto attraverso l’educazione tra pari.

Si muore specialmente di notte. Ma la cultura della auto-misurazione del tasso alcolemico non dovrebbe essere solo diffusa in discoteca, cosa prevista dalla Riforma del Codice della Strada, ma anche in altri luoghi di aggregazione notturna. Un dato allarmante è costituito dall’indice di mortalità per incidente stradale che raggiunge picchi pari a più del doppio della media nella fascia oraria compresa tra le 22 e le 6 del mattino: 5,2 morti ogni 100 incidenti alle 5, a fronte di un valore medio di 2,0 nelle 24 ore (Fonte: ACI-Istat). Una delle principali cause dell’alto numero di incidenti – sottolinea la Fondazione Ania per la sicurezza stradale – è la guida in stato psicofisico alterato. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, infatti, il 30% delle vittime è causato da automobilisti alla guida in stato d’ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.