Università: dottorati, donne più brave ma guadagnano menoE' quanto evidenzia l'undicesimo rapporto del Comitato nazionale del sistema universitario

Fonte: Adnkronos

Le donne che tagliano il traguardo, iscrivendosi a un corso di dottorato prima dei 28 anni, sono più numerose degli uomini, ma guadagnano di meno. E' quanto evidenzia l'undicesimo rapporto del Comitato nazionale del sistema universitario, presentato oggi a Roma, che denuncia come in Italia resta elevata l'età media di accesso al dottorato, pari a circa 29 anni.

I dottori di ricerca del 2006, che lavorano a tempo pieno, evidenzia il rapporto, guadagnano in media 1.687 euro netti al mese. A cinque anni dal titolo, la retribuzione netta media mensile risulta solo leggermente più elevata: 1.759 euro. Tra i dottori di ricerca del 2006, guadagnano di più quanti hanno concluso il dottorato nell'area delle scienze mediche (2.048 euro), seguiti da quelli di scienze giuridiche (1.898 euro), scienze fisiche (1.837 euro), ingegneria industriale e dell'informazione (1.833) e scienze economiche e statistiche (1.807). I dottori dell'area delle scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche registrano i guadagni più bassi, con una retribuzione media di 1.334 euro netti al mese. Non raggiungono i 1.500 euro di stipendio anche i dottori in scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche (1.444 euro), scienze della terra (1.491 euro) e scienze agrarie e veterinarie (1.492 euro).

Per i dottori di ricerca del 2004, come per quelli del 2006, denuncia però il rapporto, pesano le 'differenze di genere'. Il differenziale di reddito tra uomini e donne, più elevato per i dottori del 2004 rispetto a quello riscontrato per i dottori del 2006, è particolarmente consistente soprattutto tra quanti hanno concluso i corsi di dottorato afferenti alle aree disciplinari delle scienze mediche (circa 600 euro), delle scienze economiche e statistiche e delle scienze giuridiche (oltre 400 euro in entrambi i casi).