Davide, Primiano e i sistemi intelligenti. Parma e Bologna, una vittoria ex aequoI progetti vincitori del concorso Innovate Italy: un sistema di sicurezza per semafori intelligenti e una piattaforma real-time multiprocessore con svariate applicazioni aziendali: dal controllo dei motori a quello degli assi

Fonte: www.campus.it
di Claudia Cervini

Un sistema di sicurezza per semafori intelligenti e una piattaforma real-time multiprocessore con svariate applicazioni aziendali: dal controllo dei motori a quello degli assi. Sono questi i progetti vincitori del concorso Innovate Italy promosso da Altera, azienda che opera nel settore delle applicazioni web e del commercio elettronico, e aperto a tutti gli studenti e i ricercatori delle facoltà di Ingegneria italiane.

Vincitori ex aequo sono Davide Marani, parmense classe 88, studente di Ingegneria elettronica all’Università di Parma e Primiano Tucci, di Foggia, ventiquattro anni, dottorando all’Università di Bologna, specializzato in Sistemi real-time embedded. I due studenti hanno avuto la meglio su 18 team provenienti da 12 università e politecnici: obiettivo del concorso quello di aiutare studenti e ricercatori a coltivare interesse nella progettazione digitale basata su FPGA e diffondere le migliori idee, che in futuro potrebbero essere prodotte dall’azienda.

“Non mi aspettavo di vincere soprattutto perché il concorso era multidisciplinare e aperto non solo a studenti, ma anche a ricercatori. Sono onorato di essermi guadagnato il podio grazie alla mia tesi triennale – realizzata con la supervisione di Guido Matrella, ricercatore e docente al dipartimento di Ingegneria dell’Informazione”, spiega Davide, aggiungendo che il progetto rimarrà patrimonio del dipartimento di Parma che si occupa in particolare di tecnologie assistite. Ora Davide è al primo anno di specialistica e nei progetti futuri vede un dottorato, “magari all’estero”, conclude, “perché qui a Parma funziona soprattutto il settore agro-alimentare, ma io ho altri programmi”.

Primiano invece, è al secondo anno di dottorato e ha vinto il concorso grazie al progetto di ricerca che sta sviluppando come tesi e al quale continuerà a lavorare per tutto l’anno prossimo. “”È il secondo anno consecutivo che partecipo, ho conosciuto il concorso tramite un collega che me lo ha segnalato” racconta il dottorando. “Questo concorso ha rappresentato nel mio lavoro un ponte con il mondo dell’impresa e mi ha dato soprattutto contatti, visto che il premio è simbolico”.