Mariastella Gelmini ai giovani: 5 motivi per non scappare all'esteroNo all'esodo di giovani dall'Italia. Devono restare, invece, e combattere l'immobilismo e lo "stato di conservazione che sembra impossibile da scalfire", perche' le cose stanno cambiando

Fonte: ASCA

Parola del ministro dell'Istruzione, Mariastella Gelmini che in una intervista a Il Giornale elenca ai giovani 5 motivi per non andarsene.

A cominciare dagli accordi per Mirafiori e Pomigliano, "'una rivoluzione", secondo il ministro, che "consentira' a Fiat di crescere" e di offrire "nuovi posti di lavoro e stipendi piu' alti". E' "questa la grande svolta", assicura, "imprenditori e lavoratori non sono piu' categorie contrapposte ma hanno identici interessi".

"Poi il Mezzogiorno", aggiunge, spiegando che "il piano per il Sud del governo" dara' risorse "non solo per le infrastrutture materiali" ma anche per quelle "immateriali.

I talenti devono restare sul territorio". E poi ci sono "la ricerca e l' innovazione. Per vincere la crisi abbiamo bisogno di puntare sul capitale umano". E la riforma dell'universita', tanto contrastata perche' "la sinistra ha cavalcato il disagio dei giovani", ma ora "dopo l'approvazione si moltiplicano gli apprezzamenti".

La riforma che "vieta le assunzioni di parenti fino al quarto grado, toglie potere ai baroni, aumenta la flessibilita', l'internazionalizzazione e il turn over, inverte la fuga di cervelli per attrarre dall'estero".

Il "cambiamento e' iniziato", avverte Gelmini "a partire da un governo di giovani, con ministri under40 come la sottoscritta, la Carfagna, la Meloni, Alfano, Fitto", e di donne: "Berlusconi per primo ha dimostrato di creder nelle donne" e "sfido chiunque a dimostrare che non stiamo lavorando con capacita' e impegno".

Quanto al governo, per Gelmini "l'Udc non deve entrare" ma "fare una opposizione responsabile". Ci sono "almeno 15 deputati che interloquiscono con noi e sono pronti a votare le riforme", aggiunge, e "credo che da Letta a Fioroni a Mariapia Garavaglia, da Nicola Rossi a Ichino alla Finocchiaro, io credo che il Pdl potra' dialogare anche con i riformisti del Pd".