Le cinquanta migliori invenzioni del 2010 secondo il popolare 'Time'Con l’approssimarsi della fine dell’anno, i magazine di cultura anglosassone affilano le armi per la consueta raffica di classifiche del tipo “il meglio di”


Fonte: News.unina.it
di C. Crispino

Sono cinquanta e sono le migliori invenzioni del 2010 stilate dal popolare magazine statunitense “Time”. Con l’approssimarsi della fine dell’anno, i magazine di cultura anglosassone affilano le armi per la consueta raffica di classifiche del tipo “il meglio di”. Particolare la scelta fatta dal settimanale a stelle e strisce: le cinquanta migliori “invenzioni”.

Ordinati in dieci categorie che vanno dalla tecnologia ai trasporti, dalla salute alla “green energy”, i frutti dell’umano pensiero hanno però un dominatore incontrastato: l’iPad. La redazione del Time ha voluto rendere omaggio alla capacità di una società come la Apple di riuscire continuamente ad innovare e creare prodotti rivoluzionari, anche a partire da concetti o dispositivi già creati da altre società, come appunto è successo con i poco riusciti Tablet PC.

Il tablet computer prodotto dall'azienda informatica statunitense Apple, con sede a Cupertino nel cuore della Silicon Valley in California, guida il segmento high-tech, di cui fanno parte anche programmi per organizzare al meglio raccolte fondi, mini videocamere da portare appese alle orecchie come “occhi cibernetici”, una macchina fotografica reflex che utilizza un inedito “specchio traslucido” per riprese all’avanguardia e un piccolo aggeggio quadrato che collegato al nostro cellulare consente di “leggere” ogni carta di credito, accelerando le funzioni di pagamento.

In altre categorie di questa peculiare classifica non mancano ritrovati talmente “avanti” da apparire folli come l’automobile che si guida da sola progettata da Google o il treno della Amtrak che funziona con il biodiesel prodotto dagli scarti della macellazione dei bovini o ancora il catamarano realizzato interamente con comuni bottiglie di plastica, con il quale l’eccentrico miliardario ecologista David de Rothschild ha recentemente compiuto una traversata da San Francisco all’Australia.

Nel settore delle tecniche bio-ingegneristiche, la piazza d’onore spetta naturalmente alla prima “cellula artificiale” che apre un nuovo universo di possibili applicazioni, mentre in quello della medicina, il primo posto spetta alla “zanzara geneticamente modificata” messa a punto dall’Università dell’Arizona, che risultando immune al temuto plasmodium falciforme responsabile della malaria, potrebbe in una decina d’anni concorrere a debellare questa terribile malattia che ogni anno causa duecentocinquanta milioni di malati e almeno un milione di decessi.

Queste invenzioni confermano che i margini di sviluppo ci saranno sempre, ma anche che l’innovazione dovrà per forza di causa valutare le variabili legate all’ambiente e al benessere dell’uomo. Cinquanta invenzioni a confermare che l’uomo è nato per creare in un laboratorio grande chiamato Terra.