Energia. Università fa i conti con potenziale da onde in SpagnaCalcolata nel dettaglio possibile produzione su coste paese

Fonte: Apcom-Nuova Europa

La Spagna ha un grande potenziale per quanto riguarda la possibilità di sfruttare l'energia delle onde, soprattutto lungo le coste atlantiche.

Lo evidenzia un rapporto (Valutazione del potenziale di energia dalle onde in Spagna) realizzato dall'Università della Cantabria, secondo il quale le Regioni con il regime delle onde più promettente sono la Galizia e la Cantabria (entrambe nel Nord-ovest del Paese), oltre alle isole Canarie, vicino alla costa africana. Lo studio, elaborato su commissione dell'Instituto para la Diversificación y Ahorro de la Energía (IDAE), è considerato la base su cui lavorare per inserire a pieno titolo l'energia delle onde nel mix spagnolo di fonti rinnovabili.

I dati più alti si sono registrati lungo le coste della Galizia, con valori medi compresi fra 40 e 45 kW al metro lineare, con punte che possono arrivare in inverno a 75 kW/m. Seguono il mar Cantabrico, con valori medi sui 30 kW/m e punte di 50 kW/m, e il versante settentrionale delle isole Canarie con 20 kW/m di media e punte di 35 kw/m. Il versante sud dell'arcipelago, e tutta la fascia costiera mediterranea, hanno invece valori medi non superiori a 10 kW/m.

"Lo studio - ha spiegato Íñigo Losada, direttore dell'Istituto di Idraulica Ambientale dell'Università della Cantabria - non ha solo tracciato una mappa del potenziale dell'energia delle onde, ma ha anche fornito indicazioni pratiche sulle ubicazioni più adatte all'installazione di impianti per sfruttarla e sulle difficoltà principali da affrontare per costruirli, gestirli e infine smantellarli.