Università, proteste a Roma: fermati 12 studenti. Sterco sotto casa GelminiIn via del Corso carica della polizia: un ferito. I ragazzi: «Siamo stati picchiati»

Fonte: Il Messaggero

Contestazione nei confronti del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: la scorsa notte a Bergamo davanti alla sua abitazione alcuni studenti, per protestare contro la riforma dell'università, hanno appeso uno striscione alla cancellata dell'edificio dove vive il ministro, scaricando dello sterco davanti al cancello.

Ma le contestazioni sono continuate in tutta Italia, non solo alla Scala di Milano, ma anche a Firenze (corteo e occupazione di facoltà), Bari (occupata Lettere) e soprattutto Roma, dove alcuni studenti hanno fatto un blitz alla Fondazione Roma nei pressi di Via del Corso, con il bilancio di una vetrata rotta dopo uno scontro con i vigilantes dell'edificio, uno studente ferito e 12 fermati e poi denunciati (al vaglio le posizioni dei singoli ragazzi, che sono stati rilasciati nel pomeriggio)

Nel corso del blitz degli studenti in via del Corso a Roma ci sono stati momenti di tensione con i vigilantes. I ragazzi hanno spintonato gli uomini della vigilanza e la vetrata si è rotta. Un giovane è stato ferito. La protesta si è poi spostata a piazza San Silvestro: i manifestanti hanno mostrato uno striscione e acceso fumogeni. Poi l'arrivo delle forze dell'ordine ha costretto i giovani a disperdersi.

Gli studenti hanno esposto uno striscione sul quale si legge: «non daremo credito ai vostri profitti. Fuori i privati dall'università». Fra gli slogan urlati: «Se l'università sarà privatizzata, ogni facoltà sarà una barricata». «Contestiamo il fatto che un ente privato, come la Fondazione Roma, sia entrato nel cda dell'università La Sapienza», spiegano gli studenti, i quali hanno annunciato che «azioni come questa si ripeteranno nei prossimi giorni in vista della manifestazione del prossimo 14 dicembre a Roma».

«Siamo stati letteralmente rincorsi dagli agenti che ci hanno anche minacciato». A riferirlo una studentessa universitaria presente all'azione dimostrativa a Roma. «Non abbiamo rotto nessuna vetrina - dice un altro studente - ma è stata colpa di un vigilante che ha perso la testa. La nostra voleva essere solo un'azione dimostrativa. Gli studenti sono stati rincorsi mentre ormai stavano andando a riprendere l'autobus e sono stati picchiati».

Tarek, un operaio tunisino che stava eseguendo alcuni lavori all'ingresso della Fondazione Roma, dice: «Erano circa 50 ragazzi, sono entrati di corsa, la guardia giurata ha provato a fermarli chiudendo la porta ma loro hanno spinto e la porta si è frantumata». «La guardia giurata era da sola - prosegue la testimonianza - e ad un certo punto ha pure detto “tiro fuori la pistola”. Gli studenti si sono arrabbiati». Tarek ricostruisce i momenti di tensione che si sono verificati durante una manifestazione contro il presunto ingresso dell'ente privato nel Cda dell' ateneo. «I ragazzi alla fine - conclude Tarek - hanno messo a terra una bandiera rossa e hanno anche detto che non ce l' avevano con noi. Io ho mostrato gli strumenti del mio lavoro: qui stiamo montando una pista per disabili. Ci sono stati spintoni, e molta rabbia, ma alla fine la guardia giurata è riuscita a mandarli fuori».

La contestazione contro la Gelmini. Per protestare contro la riforma dell'Università qualcuno ha appeso uno striscione alla cancellata dell'edificio dove vive il ministro e ha scaricato dello sterco davanti al cancello. Secondo la questura di Bergamo l'iniziativa potrebbe essere stata intrapresa da una sola persona. Solidarietà alla Gelmini è stata espressa dal presidente della Camera Fini, dai ministri Alfano, Frattini, Carfagna e Meloni dal sottosegretario Bonaiuti e dal segretario dell'Udc Cesa.

Torino. Bloccata per quasi un'ora la stazione ferroviaria centrale di Torino a causa dell'occupazione dei binari da parte di un corteo di studenti contro la riforma Gelmini. Dalle 10.40 alle 11.25 sono stati bloccati 5 treni a lunga percorrenza e un treno regionale. La Ferrovie fanno sapere che sono state pesanti le ripercussioni sulla circolazione dei treni. Oltre al regionale 2044 La Spezia Torino, che ha registrato 45 minuti di ritardo, sono stati coinvolti il Frecciarossa 9504 Milano - Torino limitato a Porta Susa, gli InterCity 611 Torino ¨ Lecce, 511 Torino ¨ Salerno, 504 Livorno ¨ Torino e l¨EXP 1944 Palermo ¨ Torino, che hanno registrato ritardi compresi fra dieci minuti e ottanta minuti. Il corteo riguardava le scuole superiori e ha sfilato per le vie del centro cittadino dove i manifestanti, poco più di un centinaio, hanno anche mandato in tilt il traffico automobilistico. Non si sono verificati incidenti.

Bari.Per protestare contro il ddl Gelmini che riforma l'università italiana, dalla scorsa notte alcuni studenti hanno occupato il secondo piano dell'ateneo di Bari, dove ha sede la facoltà di lettere e filosofia. «Noi studentesse e studenti, antifascisti, antirazzisti e antisessisti - spiegano in una nota - dopo l'assemblea tenutasi in aula A della facoltà di lettere e filosofia, al secondo piano del palazzo ateneo, abbiamo deciso di occupare la facoltà». «È chiaro - aggiungono - che la contingenza dell' approvazione della cosiddetta legge Gelmini, è stata una delle principali ragioni per radicalizzare la lotta, ma riteniamo che tale approvazione (o non approvazione) sia solo l'apice di un iceberg, e rappresenti un epifenomeno del dipanamento di un sistema che negli ultimi decenni ha distrutto quei diritti che noi consideriamo inalienabili». «Non è un caso - concludono - che in questa città ci siano ben tre strutture occupate: Ferrhotel, ex Socrate e Mercato Occupato; e non è un caso che la quarta occupazione avvenga nel luogo principale della diffusione dei saperi, la cui privatizzazione è in atto ormai da troppi anni».