La protesta sbarca all’estero. Erasmus in mobilitazione contro la fuga dei cervelliDopo oltre 50 facoltà occupate, migliaia e migliaia di studenti, ricercatori, dottorandi scesi in piazza, saliti sui tetti per protestare contro la riforma dell'università, la mobilitazione sbarca oltre i confini nazionali

Fonte: Studenti.it
di Marta Ferrucci

Anche dall’estero gli studenti italiani che partecipano al progetto Erasmus stanno protestando contro  la riforma dell’università.
Attraverso la rete di contatti dell’Unione degli Universitari gli studenti Erasmus hanno organizzato la protesta in più di 90 atenei in 19 Paesi:Francia, Germania, Spagna, Inghilterra, Portogallo ma anche Turchia Ungheria, Svezia, Lituania, Estonia, Irlanda, Norvegia, Olanda, Polonia, Scozia, Belgio, Danimarca, Galles e Finlandia.

Gli studenti di “Gli Erasmus si mobilitano” hanno dichiarato: “Noi erasmus viviamo un’esperienza all’estero per circa un anno, quando torneremo il ddl potrebbe essere legge. Per questo anche dall’estero appoggiamo la mobilitazione. Se entrerà in vigore la riforma viste le maggiori possibilità che gli atenei in Europa offrono rispetto all’Italia si rischia un aumento della fuga dei cervelli dal nostro paese, perché dopo l’approvazione della riforma chi vorrà intraprendere la strada della ricerca non potrà fare altro che andare all’Estero. Questo è un paese che rischia di cacciare i propri talenti, altro che valorizzazione del merito. Noi invece vogliamo tornare e contribuire alla crescita del nostro Paese”