Toccare le texture, Microsoft Corporation guarda oltre il touchscreenUsare polimeri a memoria di forma su uno schermo touchscreen per restituire una sensazione di vero tocco a chi appoggia le dita su un'immagine a schermo. L'idea è per tavolini tattili come Surface, ma in futuro potrebbe riguardare tablet e telefonini

Fonte: Tomshv.it
di Manolo De Agostini

Microsoft ha depositato un brevetto per una tecnologia che, se applicata, potrebbe ridefinire il modo in cui viene realizzato un touchscreen. Secondo quanto riportato da NewScientist, la casa di Redmond ha pensato uno schermo che, grazie ad accorgimenti tecnici, induce gli utenti a pensare che stanno toccando veramente avvallamenti e sporgenze dell'immagine visualizzata sullo schermo.

Microsoft propone di usare uno strato di plastica capace di memorizzare delle forme (shape-memory plastic) al di sopra di un grande touchscreen. Il materiale plastico si deforma quando viene colpito da differenti lunghezze d'onda di luce ultravioletta.
Erez Kikin-Gil, ricercatore della casa di Redmond, evidenzia che il brevetto è rivolto a schermi di grandi dimensioni come quello di Surface, anziché per telefonini o tablet.

Un proiettore posto sotto lo schermo di Surface mostra l'immagine sul tavolino. Quando l'utente tocca l'immagine, gli infrarossi riflessi dalla punta delle dita sono rilevati dalle videocamere sotto il tavolo e usati per stabilire la posizione del dito e offrire la capacità touch.

Microsoft propone di rivestire lo schermo con polimeri a memoria di forma. Questi diventano duri e sporgenti con luce ultravioletta di una certa lunghezza d'onda e soffici con una luce di una lunghezza d'onda differente. Modulando le lunghezze d'onda possono essere create vere texture, che l'utente ha la sensazione di toccare sul serio.

Come ogni brevetto, non sappiamo se tale idea sarà messa in pratica, e quando. Patrick Baudisch dell'Università di Potsdam in Germania ha dichiarato che se l'idea funzionerà avrà implicazioni decisamente interessanti.

"Creare sporgenze ben definite su una superficie touch può essere visto come il Santo Graal della digitazione di testi su dispositivi touch. Consentirebbe di scrivere con il tocco più rapidamente di quanto avviene oggi".

Baudisch ha aggiunto inoltre che se questa idea venisse applicata anche a schermi di piccole dimensioni potrebbe segnare l'addio delle tastiere fisiche, perché verrebbero emulate quando necessarie dallo strato composto da polimeri a memoria di forma.