Cervello, ecco il fascio di fibre che permette di ricordare i nomiIl fascicolo uncinato porta al polo temporale il comando che fa associare delle informazioni biografiche a un volto

Fonte: Corriere della Sera

Quante volte ci fermiamo per strada a parlare con qualcuno di cui non ricordiamo il nome? Chi non ha mai avuto difficoltà ad associare il nome al volto di un noto personaggio televisivo? È un circuito complesso quello che si attiva nel cervello per permettere di ripescare l'informazione biografica archiviata nella memoria. Dall’area orbito-frontale laterale parte l’input per la ricerca verso il polo temporale che lo recepisce. Il collegamento di questo "circuito dei nomi" è il fascicolo uncinato. Si tratta di un fascio di fibre attraverso cui viaggia l'informazione che fa selezionare un nome in corrispondenza di un determinato volto. La scoperta è di un team di ricercatori dell'Università di Milano-Bicocca e viene descritta in un articolo sulla rivista Brain.

L'ESPERIMENTO - I ricercatori hanno studiato il funzionamento di questo circuito e individuato il ruolo strategico del fascicolo uncinato. «Finora nessuno sospettava fosse coinvolto in questa funzione» spiegano. Per appurarlo gli scienziati del Dipartimento di psicologia della Bicocca, in collaborazione con il Dipartimento di scienze neurologiche della Statale di Milano, il Dipartimento di neuroradiologia e il Cermac dell'Università Vita-Salute San Raffaele, hanno reclutato 44 pazienti destrimani (26 maschi e 18 femmine) sottoposti a rimozione di un tumore a sinistra, in sede frontale (la parte anteriore dell'emisfero cerebrale) o in sede temporale anteriore (polo temporale). Quando l'intervento chirurgico lo ha richiesto, il fascicolo uncinato è stato rimosso per permettere l'eliminazione del tumore. I pazienti sono stati testati prima dell'intervento, nella settimana successiva e a tre o 6 mesi dall'operazione. Tutti i pazienti, nella settimana successiva all'intervento, sono peggiorati in molte funzioni cognitive, per poi recuperare poco dopo. Quelli che avevano subito l'asportazione del fascicolo uncinato si sono mostrati incapaci di dare un nome a volti famosi, pur essendo capaci di riconoscere i personaggi indicando il nome corretto tra le alternative proposte.

QUALITÀ DELLA VITA - I test di controllo sulle altre attività cerebrali (cognizione spaziale, memoria a lungo termine, aprassia, comprensione di parole e frasi) non hanno invece evidenziato differenze fra i pazienti con il fascicolo uncinato e senza. Secondo una delle teorie più diffuse, la regione temporale anteriore è la sede intermediaria dove convergono le informazioni concettuali, per esempio quelle biografiche su una persona. Dalla corteccia prefrontale, proprio attraverso il fascicolo uncinato, partirebbe il comando per scegliere il nome del volto che corrisponde a quelle informazioni. «Ipotizziamo che quel fascio di fibre sia fondamentale per recuperare il nome di una persona - spiega Costanza Papagno, docente di psicobiologia e psicologia fisiologica e coordinatrice del team -. Di conseguenza, qualora fosse possibile, il neurochirurgo dovrebbe intervenire cercando di preservare il fascicolo uncinato: questo migliora notevolmente la qualità della vita, soprattutto per certe professioni in cui ricordare i nomi è fondamentale». La scoperta delle funzioni del fascicolo uncinato è stata possibile anche grazie a una moderna tecnica chirurgica che adottano i ricercatori della Bicocca e i medici del Policlinico di Milano: nel corso dell'intervento il paziente viene svegliato per controllare la sua capacità di compiere movimenti, parlare e leggere. Il neurochirurgo, supportato da uno staff di neuropsicologi, trova quindi il sentiero per evitare di ledere quei punti del cervello che, se danneggiati, causerebbero la perdita di alcune funzioni.