Studio USA su Ecopsychology. Uomini e donne diversi “per natura”L’approccio all’ambiente e alla natura differenzia, anche in questo caso, uomini e donne. Donne più sensibili e ricettive

Fonte: La Stampa

Si chiamano “differenze di genere” e sottintendono le differenze in base al sesso cui si appartiene. In questo caso, mettono l’accento sul diverso modo di approcciarsi alla natura di uomini e donne e che, a loro volta, supporterebbero le diverse teorie per cui maschi e femmine sono diversi, al di là delle più evidenti diversità fisiche.

I ricercatori statunitensi delle università St. Thomas di St. Paul e della Antioch University di Seattle, hanno analizzato una raccolta di studi e articoli che riportano come le differenze di genere influiscono sulla percezione che le donne hanno di se stesse e l’ambiente che le circonda, soprattutto a livello sensoriale.
La dottoressa Britain Scott e la collega Lisa Lynch hanno pubblicato i risultati di questa loro indagine sulla rivista Ecopsychology, e mostrano come le donne vedano diversamente se stesse in rapporto con la natura e come, per natura, siano più predisposte a interagire con essa e beneficiare di terapie che ne prevedano l’interazione.

Le donne che riescono a passare più tempo nella natura, secondo quanto riportato dai ricercatori, sono più in armonia con se stesse, con la natura stessa e diventano addirittura più indipendenti e attente. Sono maggiormente critiche con i modelli imposti dalla pubblicità e dalla società moderna e riescono a prenderne più le distanze. Per controtendenza, per esempio, riescono a essere meno critiche nei confronti del proprio corpo e si liberano dallo stereotipo della donna “modella” e perfetta secondo i canoni imposti.

Questa differenza di approccio alla natura potrebbe anche spiegare il motivo per cui ci sono molte più donne che uomini impegnate nella difesa dell’ambiente, concludono gli scienziati.