La Cattolica va all'attacco del governo: "Tagli irragionevoli, università a rischio"Il grido d'allarme del rettore Ornaghi: "Atenei privati i più colpiti da questi provvedimenti". Il cardinale Tettamanzi: "Un mondo in trasformazione che fa emergere sofferenze e attese"

Fonte: la Repubblica
di Zita Dazzi e Franco Vanni

Il rettore della Cattolica, Lorenzo Ornaghi, critica il governo con una durezza senza precedenti. Nel discorso di apertura dell’anno accademico, Ornaghi definisce i tagli all’università «effetti perversi dei provvedimenti dei governi dal 2007 a oggi, che colpiscono in maniera irragionevolmente dura le università non statali più di quelle statali». Sostiene che i fondi statali al suo ateneo siano stati dimezzati e che questo comporti «una minaccia esiziale per il potenziale di sviluppo e per le capacità di competizione internazionale, e per il funzionamento quotidiano dell’università». E conclude con la nota più amara: «Le buone istituzioni sono oggi condannate a lavorare nel più sconcertante isolamento», i problemi «sembrano destinati a incancrenirsi in una specie di vuoto pneumatico politicoistituzionale» e «nessuno sembra potere o volere promuovere o prendere le indispensabili, urgenti decisioni».

Il grido di dolore della Cattolica si aggiunge a quelli degli altri atenei milanesi, che da anni protestano ufficialmente per i tagli. Ma l’attacco di Ornaghi ha una forza speciale. Anzitutto, la Cattolica rappresenta in linea diretta la Chiesa. Poi, Ornaghi ha giocato di proposito la carta dello shock, parlando chiaro in un’occasione in cui di regola il relatore vola altissimo. Ricordati i professori «tornati alla casa del Padre» e convocato «il pellegrinaggio alla Sede apostolica», Ornaghi si è affidato alla brutalità dei numeri. «Ci vedremo privati di ulteriori 13 milioni — ha detto — e il finanziamento si attesterà a quasi la metà di quello che era nel 2007, da 55 milioni a 30». E dopo avere ricordato la situazione del Policlinico Gemelli a Roma, a suo dire sottofinanziato, ha ribadito che nonostante le difficoltà la Cattolica cresce, con un aumento dell’11 per cento di matricole rispetto al 2009. Gelida la risposta del sindaco Moratti, in platea: «È un momento difficile per tutti», ha tagliato corto, per parlare poi di crisi globale.

Parole dure anche nell’omelia della messa celebrata dall’arcivescovo Dionigi Tettamanzi: «L’università italiana si sta ponendo sempre più nel solco della tradizione europea e sta affrontando le ricadute della profonda crisi economica. È un mondo in trasformazione che fa emergere molte sofferenze e attese». La questione dei tagli è chiara anche al cardinale, che sottolinea l’invito «ad assumersi una responsabilità di fronte all’urgenza di molti giovani ad orientarsi nello studio e nel lavoro». Esigenze davanti alle quali «è facile rilevare l’inadeguatezza della nostra intelligenza e delle nostre possibilità, quelle delle istituzioni e delle risorse».

In università il cardinale, che presiede l’Istituto Toniolo, ente gestore della Cattolica, ha ricordato che nel 2010 il centro ha erogato due milioni di euro in borse di studio. Per la prima volta nella storia dell’università (che inizia il suo 90esimo anno di esistenza) è stata consegnata una laurea honoris causa durante la cerimonia di inaugurazione. Il premiato è il belga Julien Ries, studioso noto grazie alle sue ricerche sull’antropologia del sacro. Ries ha donato alla Cattolica l’intero suo archivio di libri e documenti.