Moffa, all'università di Teramo lezione riparatrice sulla ShoahCaso Moffa, l'Università chiama l'autrice di un libro sulle camere a gas per bilanciare l'illustrazione delle tesi negazioniste. Intanto una commissione, composta da tre docenti, è stata incaricata di indagare su quanto avvenuto

Fonte: Il Centro
di Antonella Formisani

Si inaspriscono le misure adottate dal senato accademico dell'università di Teramo dopo la lezione in cui sono state illustrate tesi volte a ridimensionare fortemente l'Olocausto. Non solo: tutta la vicenda si tinge anche di giallo. Il senato accademico ieri si è riunito per discutere dei risultati del lavoro della commissione - composta da tre docenti - incaricata di indagare su quanto avvenuto nella lezione tenuta dal professor Claudio Moffa durante il master "Enrico Mattei in Vicino e Medio Oriente".

LEZIONE RIPARATRICE. Un master che già qualche giorno fa il senato accademico prima e poi in maniera più evidente il consiglio di facoltà di Scienze politiche avevano bloccato per il nuovo anno accademico. Anche se Moffa ha obiettato di aver spontanemente rinunciato al master. Ora il senato accademico ha deciso di far tenere una lezione "riparatrice" che bilanci l'illustrazione delle tesi negazioniste. E ha demandato a Scienze politiche «l'organizzazione di una ulteriore lezione frontale nell'ambito del master da affidare alla professoressa Valentina Pisanty, autrice del volume "L'irritante questione delle camere a gas", avente l'obiettivo di stimolare una coscienza critica, aperta e, dunque, libera dello studente».

PIU' CONTROLLI. Peraltro il senato accademico - sulla scia della delibera di un anno fa, quando raccomandò a Scienze Politiche «di porre in essere ogni possibile cautela affinché vengano correttamente perseguiti gli obiettivi formativi e la gestione del master» - ha deliberato di sottoporre al consiglio della facoltà «ogni ulteriore attività inerente il master» per l'anno accademico in corso. Sebbene il master non venga riproposto per il prossimo anno accademico, c'è infatti ancora un residuo di attività da tenere per quello che sta per concludersi.

IL MISTERO. Il giallo sta invece nel terzo punto deliberato dall'organismo presieduto dal rettore Rita Tranquilli Leali. La lezione di Moffa che tante polemiche ha suscitato risalirebbe al 25 settembre. Così si legge nel sito del professore (www.claudiomoffa.it) su cui è stato pubblicato un video della lezione. Ma il 25 settembre era sabato, giorno in cui l'università di Teramo è chiusa. Quindi il senato accademico chiede «agli uffici competenti di verificare la compatibilità dello svolgimento della lezione nella giornata di sabato 25 settembre, atteso che la facoltà di scienze politiche è chiusa il sabato». L'inquadratura della telecamera, nel video pubblicato sul sito, è fissa. E' puntata sul docente, seduto a una cattedra con alle spalle un muro bianco e una lavagna. Sono dettagli compatibili con gli arredi delle aule dell'università a Coste Sant'Agostino - sul sito c'è scritto che la lezione si è svolta nell'aula 12 - dove è appunto Scienze politiche. A questo punto le ipotesi sono diverse: la data può essere sbagliata, oppure qualcuno ha aperto di nascosto le porte della facoltà a studenti e professore, o ancora la lezione non si è tenuta a Scienze politiche, ma altrove.

MASTER BLOCCATO. E' da capire se quest'ultimo passaggio possa presagire conseguenze in caso siano accertate irregolarità nel calendario delle lezioni. Certo è che il senato accademico nella seduta del 12 ottobre ha espresso una dura censura ritenendo «inaccettabile qualsiasi iniziativa volta a riconoscere legittimità alle tesi negazioniste mediante l'uso fazioso e parziale delle fonti senza alcun rigore metodologico». E ha «invitato con fermezza» Scienze politiche «a valutare la possibilità di non attivare il master». Così è stato. Il 13 ottobre il consiglio di facoltà di Scienze politiche ha deliberato la «non attivazione» del master per l'anno accademico 2010-2011. E ha espresso un «distacco netto» da tutte le posizioni negazioniste.