Su Twitter il respiro del mondo, funziona perfino a Wall StreetUna ricerca dell'Università di Bloomington ha analizzato 10 milioni di messaggi rilevando una relazione tra i su e giù dell'umore e quelli del Dow Jones. Ma la vera scoperta è un'altra: Twitter come termometro della nostra felicità

Fonte: la Repubblica
di Paolo Gallori

Qualcuno crede ancora che Twitter sia un mezzo "privato". Connessione facile, diretta e ramificata tra persone anche lontanissime, scambio immediato di saluti, opinioni, condivisione di emozioni live. Un successo planetario, per il social network in cui persino le star aprono piccoli spiragli da cui farsi osservare nella vita quotidiana.

Ma la potenza di questo planetario, assordante eppure silenzioso "cinguettio" è un'altra: essere termometro dello stato d'animo del mondo. Risposta nascosta tra le pieghe di una ricerca effettuata presso l'Università di Bloomington, Indiana. Il cui primo risultato è il seguente: misurando l'umore collettivo attraverso il social network, è possibile fare previsioni sull'andamento del Dow Jones a Wall Street con alcuni giorni d'anticipo e con un grado di attendibilità vicino al 90%.

Non è la prima volta che Twitter si presta a sondare gli umori collettivi, anche se in questo caso ci si concentra sulla relazione con gli andamenti del mercato. Una precedente ricerca dell'Università di Harvard aveva analizzato il traffico di messaggi sul social network per effettuare lo screening dell'umore degli americani nell'arco della giornata, tracciandone le differenze anche in termini geografici. In tema di previsioni, altri studi avevano invece rilevato un legame tra i "tweet" e il futuro successo o flop commerciale di un film. Aprendo un varco tra due mondi, il cinema e la finanza, con Twitter si potrebbe ad esempio tastare il tipo di accoglienza che il pubblico italiano riserverà a Wall Street-Il denaro non dorme mai, sequel del celebre Wall Street di Oliver Stone, firmato dallo stesso regista e in uscita nel week-end. Passando dalla fiction alla realtà dei broker, quello prodotto dall'Università di Bloomington è il primo studio che partendo da Twitter isola un "indicatore dell'umore collettivo" e lo mette in relazione con l'andamento della Borsa.

Nel mirino dei ricercatori della facoltà d'Informatica di Bloomington, il Dow Jones, il più importante indice del New York Stock Exchange. Dopo aver analizzato quasi 10 milioni di messaggi scambiati da 2,7 milioni di navigatori sui microblog di Twitter nell'arco di dieci mesi del 2008, gli studiosi si dicono certi di essere riusciti a misurare "l'umore collettivo", momento per momento. Confrontando poi i dati sullo stato d'animo della comunità con i reali valori delle chiusure alla Borsa di New York, sostengono di aver riscontrato una relazione tra i risultati del Dow Jones e l'opinione pubblica.

"Ciò che abbiamo scoperto  -  spiega il professor Johan Bollen, che ha condotto la ricerca assieme a due dottorandi dell'Università di Manchester, Huina Mao et Xiao-Jun Zeng  -  è un'esattezza dell'86,7% nella previsione di quelle che sarebbero state le variazioni quotidiane dell'indice Dow Jones Industrial Average (DJIA) nel corso della chiusura".

Per analizzare i messaggi su Twitter, i ricercatori hanno utilizzato due strumenti di misurazione della pubblica opinione. Il primo è OpinionFinder, che permette di operare una prima distinzione tra messaggi positivi e negativi. Il secondo è il Profile of Mood States offerto da Google, che classifica i post in calmi, vivaci, sicuri, vitali, gentili e gioiosi.

"Un indice di misurazione della calma  -  illustra il professor Bollen  -  sembra predire se il Dow Jones sia destinato a muoversi verso l'alto o il basso. L'umore dell'opinione pubblica, come quello espresso ogni giorno da milioni di persone su Twitter, fluttua. Ebbene, queste fluttuazioni dell'umore, la calma in opposizione al nervosismo, sono correlate ai valori di chiusura del Dow Jones. Credevamo che fosse l'umore dell'opinione pubblica a fluttuare in rapporto al Dow Jones, gente contenta quando l'indice è in rialzo, triste quando va giù. Invece sono le variazioni dell'umore collettivo a precedere di tre o quattro giorni gli alti e bassi della Borsa".

Finora si è sempre ritenuto che il rapporto fosse inverso, cioè che la felicità collettiva potesse seguire e non precedere il buon andamento della borsa. Ma lo stupore è ancora maggiore dopo un'ulteriore riflessione sui risultati della ricerca. Se i messaggini lanciati via Twitter da milioni di persone sono in grado di prefigurare la chiusura del Dow Jones, vuol dire che Twitter può fotografare lo stato d'animo della collettività. Può dirci se la gente ride o piange. Può cogliere lo spirito del mondo e misurare il suo respiro. Fiato corto, registra oggi Twitter. Mentre Wall Street trema, non sarebbe male chiedersi perché.