Test di Medicina a Firenze. Studenti riammessi, accolto il ricorso al TarIl Tar ha dato ragione ai candidati esclusi dalle graduatorie. Riammessi 10 candidati. Altri duecento ora sperano

Fonte: La Nazione
di Giampaolo Marchini

Dopo una lunga camera di consiglio, la prima sezione del Tar della Toscana, presieduta dal giudice Luigi Papiano, ha accolto il ricorso presentato da alcuni ‘aspiranti’ studenti di medicina contro le graduatorie del test di ammissione del 2 settembre per l’accesso alla facoltà. Ma non per tutti i 40 ricorrenti si apriranno le aule di Careggi, come spiegano gli avvocati Santi Delia e Michele Bonetti, legali dell’Udu (Unione degli universitari) che hanno presentato il ricorso. Saranno solo 10 i ricorrenti, che non avevano superato la prova, ad entrare ‘con riserva’ all’università. Ma la sentenza apre nuovi scenari per chi è rimasto fuori, sperano infatti altri 200 studenti che hanno presentato altri ricorsi, sulla falsariga di quello riconosciuto ammissibile ieri dal tribunale, che riguarderebbero il test di accesso anche a Odontoiatria del 3 settembre. Ma questo è un altro capitolo di una storia ancora tutta da scrivere.

IL TAR, dunque, ha accolto la tesi degli studenti, sostenuta dagli avvocati, secondo i quali il questionario sarebbe stato falsato perchè in due aule era rimasta appesa la Tavola periodica degli elementi, utile a risolvere 4 delle 11 domande. Con i punteggi ottenuti dalle risposte giuste solo i dieci in questione avrebbero superato la soglia del 38.5, punteggio minimo per entrare a medicina. Gli altri 30, pur avendo ottenuto ‘giustizia’ dovranno scegliere altri percorsi di studio perché i 5 punti che valevano le 4 domande non sono sufficienti per varcare la soglia della facoltà (hanno sbagliato altre risposte).

«La sentenza di oggi riguarda una decina di candidati — spiegano Delia e Bonetti - ma sarà pilota per le altre. In tutto, alle facoltà di medicina e odontoiatria dovrebbe essere riammesso un centinaio di studenti. Si tratta di quelli che hanno presentato ricorso e che non hanno superato il test a causa dei quesiti risolvibili con la tavola periodica. A Medicina il test era per 220 posti a Odontoiatria per una cinquantina».
IL 12 GENNAIO 2011 ci sarà l’udienza per «la trattazione del merito» che, spiega l’avvocato dell’Udu, Santi Delia, «di fatto servirà a ratificare quanto deciso dal Tar. Una sentenza che è arrivata in tempi rapidi per non ledere i diritti degli studenti». I legali avevano prospettato tre soluzioni: annullare il test, ammettere tutti gli studenti, oppure la terza strada, quella poi scelta dal tribunale.

«La sentenza del Tar dimostra che il sistema non funziona. Auspichiamo che l’ateneo prenda atto di questa situazione e ponga rimedio nell’unico modo possibile: l’abolizione del numero chiuso». Gli studenti di Sinistra Universitaria-Udu Firenze, tra i promotori del ricorso, commentano così la sentenza. «L’università e il ministero — scrivono gli studenti in una nota — sono stati condannati anche al pagamento delle spese processuali per 2mila euro per ogni ricorso. L’Udu esprime grande soddisfazione per il vittorioso esito giudiziario, avvertendo che proseguirà per vedere riconosciuto il diritto allo studio a tutti i ricorrenti e a tutti gli studenti illegittimamente esclusi».

INDIPENDENTEMENTE da quanto disposto dal Tar, a Firenze il ministero aveva dato il via libera per l’allargamento di 30 posti, tanto che l’ultimo ammesso sarebbe stato il numero 267. Ma le statistiche (per rinunce e altre motivazioni) danno qualche speranza in più: negli anni anche chi è arrivato intorno al 275° posto può sperare di entrare. Sperare è lecito.