Camera di Commercio di Rieti: università, le imprese progettanoPresto una proposta condivisa da presentare al Cda del Consorzio universitario

Fonte: il Giornale di Rieti

Nella sede della Camera di Commercio di Rieti si è riunito congiuntamente ai vertici del Consorzio universitario reatino – il vicepresidente Riccardo Bianchi ed il direttore Daniele Mitolo (il vice presidente vicario Maurizio Chiarinelli era fuori Rieti per precedenti impegni istituzionali) – il segmento dei rappresentanti del mondo dell’economia locale costituito dalla Camera di Commercio di Rieti, dal Consorzio industriale della Provincia di Rieti, della Cariri e dalle Associazioni di categoria al fine di individuare e condividere le strategie di sviluppo accademico del polo reatino in base a quanto stabilito in occasione dell’ultimo Consiglio di amministrazione del Consorzio universitario.

L’analisi realizzata si propone di rappresentare un contributo di riflessione da offrire al Cda del Consorzio universitario al fine di valutare la compatibilità economica dell’impegno verso l’università delle forze economiche locali anche alla luce dei mutamenti di scenario che stiamo vivendo correlati alla crisi economica e finanziaria ed dalla riforma universitaria, ed in direzione di una sempre maggiore aderenza del percorso accademico alle esigenze delle imprese del territorio.

«Si tratta del primo di una serie di incontri finalizzati alla messa a punto di un documento che verrà offerto al Cda del Consorzio universitario reatino e che già ha messo in luce l’esigenza di un’armonizzazione dell’azione universitaria con gli enti che operano, in maniera consolidata od in fase di start up, sul territorio nel campo della formazione – ha detto il presidente della Camera di Commercio di Rieti, Vincenzo Regnini - tra cui l’Istituzione formativa della Provincia di Rieti, il Centro Appenninico del Terminillo “Carlo Jucci” dell’Università di Perugia, la Scuola del Corpo forestale dello Stato con sede a Cittaducale, il Centro Strampelli, la Scuola Nbc, il Conservatorio di Santa Cecilia, la Fondazione Flavio Vespasiano di Rieti, il Parco Scientifico e Tecnologico dell’Alto Lazio, la Cittadella dell’Innovazione».

I partecipanti alla riunione hanno convenuto sul fatto che questa visione congiunta possa rappresentare una base condivisa per una razionalizzazione dei costi e per una messa a regime dell’università in relazione alle esperienze che ci circondano. Nel corso dell’incontro è stata anche confermata la positiva valutazione dell’impegno nella clinicizzazione dell’università attraverso l’esperienza delle lauree di area medica, ma allo stesso tempo è emersa la necessità di ampliare l’offerta, in coerenza alle linee di sviluppo territoriale da tempo dibattute e condivise.

In particolare il presidente della Federlazio di Rieti, Carmine Rinaldi, ed il direttore Antonio Zanetti, hanno ribadito la necessità che l’offerta universitaria venga sviluppata in coerenza con le esigenze espresse dal mondo delle imprese e con l’identità territoriale, che ha nel Sistema produttivo locale per l’Innovazione riconosciuto nell’area industriale reatina uno dei suoi punti di riferimento.

Tutte riflessioni che porteranno, una volta compiuto il passaggio nell’ambito del Cda universitario, a lanciare una riflessione più ampia a tutti i soci del Consorzio universitario verso una progressiva armonizzazione delle strategie nel campo della formazione ai fini di garantire, attraverso una più razionale utilizzazione delle risorse disponibili, un reale consolidamento nel tempo delle esperienze formative valide a livello territoriale.