Il Premio Nobel 2010 per la chimica agli architetti delle molecoleL'americano Heck e i giapponesi Negishi e Suzuki premiati per gli studi sulla sintesi organica

Fonte: La Stampa

Il Nobel per la chimica è stato assegnato questa mattina all’americano Richard F. Heck dell'Università del Delaware, e ai giapponesi Ei-ichi Negishi, della Purdue University, e Akira Suzuki dell'Università di Hokkaido, per aver sviluppato uno strumento che potrebbe consentire di creare composti chimici complessi come quelli che si trovano in natura. I loro studi pionieristici si sono incentrati sulla ricerca di nuovi modi per legare gli atomi di carbonio.

La motivazione del Premio, conferito dall'Accademia Reale delle Scienze di Svezia, a Stoccolma: Per gli studi sulle reazioni di accoppiamento incrociato tramite palladio catalizzatore in chimica organica. Le loro scoperte hanno avuto applicazioni in medicina, agricoltura e nell’elettronica.

Le reazioni chimiche premiate hanno in comune il fatto che riescono a «modellare» un materiale fondamentale come il carbonio utilizzando il palladio. Grazie ad esse è possibile ottenere materiali complessi, confrontabili a quelli inventati dalla natura. Per questa ragione le scoperte dei tre Nobel sono state fondamentali per costruire materiali oggi utilizzati nella vita di tutti i giorni, come la plastica, o farmaci come antinfiammatori o antitumorali. L’americano Richard F. Heck, ora in pensione, ha insegnato fino al 1989 nel dipartimento di Chimica dell’università del Delaware. Ei-ichi Negishi, della Purdue University, e Akira Suzuki, che ha trascorso un periodo negli Stati Uniti, nella Purdue University per tornare in Giappone, dove ha lavorato nelle università di Hokkaido fino alla pensione, nel 1994. Tutti e tre, lavorando in modo indipendente, hanno scoperto reazioni considerate tra gli strumenti più sofisticati che oggi la chimica abbia a disposizione.