Scoperto il gemello della Terra. Ma le incognite sono molteDue astronomi americani annunciano la scoperta di un pianeta che presenterebbe condizioni adatte ad ospitare la vita

Fonte: Tg1.rai.it

Due astronomi americani dell'Università di California, Paul Butler e Steve Vogt, hanno annunciato la scoperta di un pianeta che presenterebbe condizioni simili a quelle della Terra e che quindi potrebbe essere predisposto ad ospitare la vita, così come è conosciuta da noi esseri umani. Il pianeta è posto esattamente al centro della cosiddetta "zona Goldilocks", o zona abitabile dell'universo, circostanza mai verificatasi per i circa 500 pianeti individuati finora al di fuori del sistema solare. Per la sua posizione, né troppo lontana né troppo vicina al proprio sole, la stella Gliese 581, il pianeta potrebbe presentare sulla sua superficie acqua allo stato liquido. Non solo. Anche la sua massa proporzionata potrebbe favorire lo sviluppo di un'atmosfera in cui potrebbero prosperare forme vitali.

SENZA RISPOSTA. Le incognite, comunque sono molte. Innanzitutto gli scienziati riferiscono che il pianeta è almeno tre volte più grande della Terra e la sua orbita intorno al proprio sole è molto rapida: essendo distante "solo" 22,5 milioni di km da Gliese 581, per girarvi intorno impiega solamente 37 giorni. La stessa rotazione del pianeta potrebbe costituire un problema. E' lenta e parziale e determina così una sovraesposizione solare da parte di un lato, mentre l'altro rimarrebbe quasi sempre al buio. Per questo la temperatura sulla superficie oscillerebbe tra i 71 gradi e i -4, anche se i ricercatori ritengono che sul pianeta vi siano zone dal clima mite e temperato. In ogni caso, per saperne di più ci sarà da aspettare: il pianeta dista circa 195mila miliardi di chilometri e per raggiungerlo non basterebbe una vita. Almeno non la vita come la conosciamo noi.