Facebook, assalto al mobile. Allo studio il telefonino socialCrescono le indiscrezioni su un dispositivo con il marchio del network. Zuckerberg nega e dichiara di puntare solo sul software. Ma un cellulare dalle prerogative simili è già sul mercato. Ecco le possibili prossime strategie del sito più famoso del mondo

Fonte: la Repubblica
di Tiziano Toniutti

Un telefonino con il marchio Facebook o un numero indefinito di apparecchi integrati con le funzioni del social network? I dubbi su cosa stia progettando il sito-community più frequentato al mondo in questi giorni sono parecchi. Dopo le indiscrezioni pubblicate dall'autorevole Techcrunch, secondo cui l'azienda di Mark Zuckerberg avrebbe praticamente pronto uno smartphone 'brandizzato' Facebook, arrivano le smentite ufficiali. Piuttosto blande a dire la verità: l'azienda definisce le indiscrezioni riguardo lo sviluppo di uno smartphone "non accurate". Quel che pare certo, è che qualcosa di grosso bolle nella pentola di Facebook.

PhoneBook. Uno smartphone, perchè no? La tecnologia è ormai a costo irrisorio, e il sistema operativo addirittura nullo. Con opportune strategie produttive, un telefono touch, 3G e con Google Android potrebbe anche raggiungere un punto di prezzo inferiore ai 100 euro all'utente finale. Se poi Facebook sviluppasse un'interfaccia che lega in maniera innovativa le funzionalità di Android a quelle del network, passando per delle discrete capacità multimediali dell'hardware, il prodotto sarebbe appetibilissimo dal lato dei consumatori. Da quello dell'azienda potrebbe esserlo molto di più, magari studiando un modo per garantirsi l'accesso alle rubriche telefoniche e ottenere dati e preferenze di chissà quante altre persone. Aggiungendo una piattaforma pubblicitaria specifica, il 'PhoneBook' potrebbe rivelarsi una mossa da scacco matto. Certo i fallimenti dei Kin, telefonini 'social' di Microsoft sono un esempio illustre di come è possibile bucare a vuoto anche nel florido campo delle community web. Ma il marchio di Facebook potrebbe risolvere la questione. Il principale indiziato come possibile Facebook-fonino si chiama INQ-1, un interessante smartphone economico già in commercio e orientato decisamente verso l'utilizzo con le reti sociali. Potrebbe essere l'idea di partenza per realizzare un prodotto dalle funzionalità avanzate e basso prezzo.

Il resto del mondo. L'altra strategia di Facebook potrebbe essere di espandersi dentro agli attuali e futuri smartphone, piuttosto che creare un mondo hardware a parte. Quest'ultimo obiettivo, stando alle dichiarazioni dell'azienda, non è nella mission del social network. Eppure ci sono almeno due grandi nomi dietro ai segretissimi progetti in cantiere, Joe Hewitt and Matthew Papakipos. Il primo è uno degli autori di Firefox e dell'applicazione di Facebook per iPhone. Il secondo, uno dei principali sviluppatori di Chrome OS, che ha lasciato Google all'improvviso lo scorso giugno per trasferirsi alla corte di Zuckerberg. Le ipotesi che si possono fare vanno dal semplice miglioramento delle 'app' native di Facebook per i vari smartphone alla creazione di un vero e proprio sotto-sistema operativo che andrà a integrarsi con Android e Meego (l'Os open source di Nokia), di fatto creando degli ibridi. Uno scenario più che plausibile nel momento in cui Android diventerà l'OS di riferimento per gli smartphone e i tablet di fascia bassa. Pronti a invadere il mercato da qui a pochissimo e sostituire i modelli economici dei telefonini come li conosciamo adesso.