Test d'ingresso Medicina. Lo sfogo di tre studenti universitari non ammessiSiamo tre studenti universitari dell’Università La Sapienza di Roma che ancora una volta non hanno superato il test di ammissione alla facoltà di Medicina

Fonte: Il Messaggero

Tuttavia abbiamo brillantemente superato gli esami del primo anno grazie ad una norma che ci ha consentito di poterli sostenere pur essendo iscritti ad un’altra Facoltà (articolo 6). Con questo ci sembra di aver dimostrato, nella pratica, la nostra volontà, entusiasmo e capacità di accedere e proseguire agli studi.

Con questa lettera vogliamo rendere nota questa contraddizione normativa di aver superato gli esami ma di non poter essere ammessi. Ci vediamo NEGATO il diritto allo studio prescelto pur avendo dimostrato di essere in grado di studiare. L’essere umano pensa in modo problematico e complesso, e non tutti sono tagliati per rispondere ai “quiz televisivi” che il ministero propone come mezzo di valutazione per decidere chi sia adatto a fare il medico. Ci piacerebbe pensare che i nostri politici promuovano la responsabilità, l’entusiasmo e la motivazione e non incoraggino uno studio superficiale fatto di “si/no/non so”. Pensiamo possa essere presa in considerazione un tipo di selezione che consista in una prova di tipo attitudinale.

Infatti, come si può risultare promossi ad esami della stessa facoltà per la quale non si viene ritenuti idonei??? Sembrerebbe che lo Stato preferisca avere studenti parcheggiati all’università, che non partecipano alle lezioni né fanno esami, ma che hanno superato la roulette russa dei quiz.

Ci chiediamo come tutto ciò possa accadere in una società che incolpa, di solito, i giovani di oggi di essere non motivati e apatici quando invece noi siamo tutt’altro e stiamo semplicemente chiedendo al nostro paese di darci la POSSIBILITA’ di studiare. Ci sentiamo, come altri ragazzi, privati di un diritto e ci siamo stufati di stare a guardare!

Grazie

Emanuele Capogna
Arianna Brugnoni
Giorgia Pistilli