Terremoto, due nuove scosse nella serata di ieri. L'Ingv: continueremo a informareMalfunzionamenti sul sito dell'istituto. Cialente a Boschi: nessuno specula. La terra ha tremato anche la notte precedente

Fonte: Il Messaggero

Continua a temare la terra fra Abruzzo e Lazio. Due lievi scosse sono state registrate ieri sera, dopo le due della notte precedente, tutte nel distretto dei Monti Reatini.

Due scosse, entrambe di magnitudo 2,3. La prima alle 20,20, con epicentro a 10,5 chilometri di profondità, la seconda alle 20,51, profondità quasi identica, entrambe tra i comuni di Barete, Montereale, Cagnano Amiterno, Capitignano e Borbona.

L'altro ieri notte la prima scossa alle 23,34, di magnitudo 2.4, con epicentro a una profondità di 8.6 km tra le frazioni di Busci e Marana nel comune di Montereale. La seconda, alle 4,43, con magnitudo 2 e profondità 8.9 km, epicentro sempre nell'area circoscritta dai comuni di Barete, Montereale, Cagnano Amiterno, Capitignano, nell'Aquilano e Borbona, nella provincia di Rieti. Un altro evento di magnitudo 2 era stato registrato nel pomeriggio alle 17.55.

Il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente ha risposto a Enzo Boschi, presidente dell'istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che si era detto pronto a non pubblicare più online i dati riguardanti le scosse perché erano fatti oggetto di speculazioni. In un'intervista al quotidiano Repubblica, Cialente ha replicato: «Non credo ci sia nessuno che speculi. C'è solo la fondata paura di un popolo stremato». Il sindaco dell'Aquila, inoltre ha liquidato come «assurde» le accuse dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.

«Spero che gli studiosi dell'Ingv e il professor Boschi tornino sulla decisione di oscurare o ridurre il flusso delle informazioni legate agli eventi sismici di questi giorni». È l'appello del commissario per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, lancia. «Il professor Boschi avrà le sue buone ragioni quando parla di speculatori ma io dico che in primis bisogna guardare ai tanti terremotati dell'area aquilana che in questi giorni stanno vivendo attimi di angoscia. Se c'è una richiesta di informazione continua da parte dei terremotati, significa che in questo momento la popolazione aquilana sente sulla pelle il pericolo di un altro evento sismico. Non mi sembra che questo possa dare adito a speculazioni». Chiodi sottolinea anche che «questo atteggiamento di certo non aiuta una popolazione già di per sè stressata da una situazione di potenziale pericolo. Il fatto poi, come sostiene Boschi, che si debbano costruire bene e con tutti i sistemi antisismici le strutture pubbliche e abitative, non fa altro che ribadire un concetto giusto. Ma vivere con l'angoscia e la paura che da un momento all'altro possa arrivare un terremoto, è un'altra cosa».

«Enzo Boschi deve andarsene dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia - dice Mario Tozzi, primo ricercatore del Cnr - In tutti i Paesi del mondo gli istituti di ricerca hanno come compito istituzionale quello di diffondere i dati. Forse sarà il caso che al vertice della più grande istituzione di ricerca italiana nel campo della prevenzione degli eventi naturali a carattere catastrofico, ci sia un avvicendamento. In fondo Boschi sono ormai trent'anni che sta lì. Forse è il caso di cambiare passo. Nemmeno nella Corea del Nord si governa per trent'anni».

«L'Ingv vuol continuare ad informare sistematicamente la gente dell'attività sismica in atto però vuol farlo in maniera utile e non allarmistica». Così l'istituto precisa, dopo le polemiche sulle dichiarazioni di ieri del presidente Boschi, l'intenzione di continuare a diffondere i dati sui terremoti ma alla luce di alcune considerazioni. «Ventiquattro ore su ventiquattro, per tutti i giorni dell'anno, tecnici e ricercatori dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia mantengono in piena funzionalità la rete sismica nazionale e forniscono informazioni dettagliate estremamente precise sull'attività sismica di tutto il territorio nazionale. «È l'unico Ente di ricerca che al Mondo svolge volontariamente questa attività. La rete sismica nazionale in questi ultimi anni, anche grazie a importanti contributi di Guido Bertolaso, ha raggiunto un livello di sensibilità mai verificatesi per una rete così estesa (oltre 300 stazioni). Nell'ultima settimana abbiamo registrato 327 terremoti in tutta Italia. La rete sismica nazionale , con il livello tecnologico che aveva solo qualche anno fa, avrebbe consentito l'individuazione di sole 8 di queste 327 scosse e solo 8 scosse sarebbero apparse sul nostro sito». Ma per gli esperti l'aumento della sensibilità della rete porta ad un'apparente aumento della sismicità. «Questo potrebbe comportare allarmismi eccessivi con interpretazioni sbagliate. Il fatto che molte sequenze sismiche che noi osserviamo oggi avvengano in zone di cui abbiamo definito chiaramente l'alta pericolosità sismica aggiunge ulteriore disagio».

Malfunzionamenti sul sito Ingv. Problemi ieri per il sito Ingv, la cui lista degli ultimi terremoti è stata a lungo ferma alle scosse dell'altro ieri notte. Lo ha segnalato lo stesso istituto in una nota, escludendo che i malfunzionamenti fossero legati ad eventuali restrizioni nella diffusione di dati. Ieri in serata il funzionamento è ripreso regolarmente.

Due pensili e la cappa sopra i fornelli sono caduti in un appartamento antisismico del progetto C.a.s.e. di Cese di Preturo. La donna che lo abita con la figlioletta di due anni si è rivolta al Comune ed è stata già contattata dal Consorzio ForCase, responsabile della progettazione degli alloggi antisismici, per un sopralluogo di verifica. Verrà accertato il corretto montaggio di tutti i mobili e gli arredi del suo appartamento.