Touchscreen e tastiere addio, il futuro dei menù sui telefonini è il 3DI menu dei telefonini del futuro saranno in 3D, così come vuole l'ultima tendenza in fatto di film e giochi

Fonte: Il Sole 24 Ore
di Luca Figini

Non serviranno occhialini ma basterà un display olografico, su cui molti produttori puntano per rendere "mobile" la terza dimensione, e l'innovativa tecnologia che Nokia e Intel stanno sviluppando nel laboratorio appena inaugurato e situato nel Center for Internet Excellence dell'Università di Oulu (Finlandia). Prosegue così la partnership tra le due aziende, varata a febbraio con l'annuncio del sistema operativo Meego e che nel frattempo si è arricchita di nuovi tasselli.

Da qualche settimana sul sito www.meego.com sono scaricabili le piattaforme per netbook, smartphone e cruscotti multimediali per auto. Già questo dà indicazione di quanto Intel e Nokia vogliano ampliare le prospettive dell'Os. Con l'annuncio di oggi si completa una prima fase di maturazione di Meego che ospiterà, ma ancora non si sa quando, un'interfaccia 3D. Che rappresenta una rivoluzione copernicana perché in questo modo si abbandonano touchscreen, tastiere e i tradizionali sistemi di controllo in favore di una serie di sensori che interpretano i gesti eseguiti con le dita per manipolare icone ed elementi che "escono" dal display.

Le due aziende non sono nuove in esperimenti di questo tipo; Nokia in passato ha provato a portare mondi e menu 3D sui cellulari ma con scarso successo. "Ora le cose sono differenti, il mercato è maturo e ci sono le tecnologie abilitanti; gli utenti sono ormai consapevoli di cosa sia il 3D e quali servizi possano ottenere dal telefonino", spiega Heikki Huomo, direttore del Center nell'Università di Oulu. Gli fa eco Martin Curley, direttore dei laboratori Intel in Europa: "c'è l'opportunità di trovare una sintesi tra il mondo virtuale, quello reale e i servizi geolocalizzati (Lbs)". Vale a dire che gli schermi olografici permetteranno una maggiore integrazione e sinergia tra software e strumenti già disponibili, in aggiunta a quelli che saranno sviluppati in futuro. Internet è la base di partenza, il 3D assicurerà una fruizione più realistica ed ergonomica delle funzioni.

Durante una videochiamata, per esempio, si potrà guardare una riproduzione tridimensionale dell'interlocutore. Roba da film di fantascienza? No. Non è solo un esercizio tecnologico quello che Nokia e Intel si apprestano a intraprendere, ma è uno sforzo per trovare nuovi sbocchi di mercato. Sia per proporre una serie di dispositivi allo stato dell'arte, sia per estendere le possibilità di business in fatto di applicazioni e marketing in mobilità. Quello attivato all'Università di Oulu è un "ecosistema per innovare", che inizia con il progetto di integrare interfacce 3D in Meego e ha lo scopo ultimo di rendere ancora più semplice e intuitivo l'uso dei dispositivi mobili. E' solo il primo di una serie di progetti. Ancora difficile stabilire però quando questi studi saranno tradotti in tecnologie pronte per essere immesse sul mercato.