Quattro studenti universitari sfidano il traffico. Da Napoli«Lift4U» è un sistema che va oltre il navigatore. Ispirato al car pooling, cioè all’auto di gruppo, è sviluppato per scegliere mezzi di trasporto e valutare costi e tempi di spostamento

Fonte: Il Corriere del Mezzogiorno.it

Ottimizzare l’utilizzo dei mezzi di trasporto, ridurre tempi e costi di percorrenza e abbattere l’inquinamento da biossido di carbonio: tre obiettivi che dovrebbero porsi i mobility manager di tutti gli enti pubblici con più di 300 dipendenti per «unità locale» e le imprese con oltre 800 dipendenti, una figura introdotta dal decreto interministeriale sulla mobilità sostenibile nelle aree urbane del ’98. A Napoli, l’elenco è pubblicato nel sito internet del Comune, sono diciotto gli enti e le aziende che hanno individuato un responsabile della mobilità del personale. Ma la circolazione in città non appare beneficiare della loro opera. Non a caso il traffico e l’inquinamento di Napoli hanno ispirato quattro studenti della Federico II che, armati di pc hanno deciso di sfidare le difficoltà e i costi di spostamento, il traffico e le sue conseguenze. Ben oltre i confini di Napoli, perché il pc e internet sono armi globali, e globale è la loro sfida.

LA SQUADRA - Gli studenti sono Raffaele Galiero, Clemente Giorio, Giulio D’Angelo e Ivana Cipolletta. Il sistema che hanno sviluppato l’hanno battezzato Lift4U. Per la loro squadra, invece, hanno scelto il nome Error 404, formula magica al contrario, un codice che sta per «non found», come dire che la pagina internet che cercate non si trova. Una vera squadra, perché il team universitario con il suo progetto ha partecipato alle finali mondiali dell’ottava edizione di Imagine Cup 2010, in cui gli studenti propongono soluzioni su tecnologia Microsoft per affrontare gli otto Millennium Goals — gli obiettivi del millennio — identificati dall’Onu. «Con la versione iniziale del nostro software — racconta Clemente Giorio — abbiamo partecipato alla competizione nazionale una prima volta. Poi, dopo un anno di lavoro, ci siamo ripresentati e il nostro progetto è risultato il migliore d’Italia, abbiamo vinto. E abbiamo ben figurato anche alla finale mondiale di Varsavia, da dove siamo appena tornati».


COME FUNZIONA? - «L’idea di prender parte alla sfida — spiega Raffaele Galiero — è nata quando, due anni fa, abbiamo preso parte a un seminario di Microsft all’università». Ma come funziona Lift4U? «Il sistema è ispirato al car pooling, cioè all’auto di gruppo, ma l’abbiamo sviluppato inserendo la possibilità di scegliere mezzi di trasporto e valutare costi e tempi di spostamento. Partiamo dall’inizio: l’utente si collega dal pc, dal notebook o dal cellulare a un sito internet e inserisce le informazioni sulle proprie intenzioni. Il sito fornisce risposte in termini di opzioni e anche di possibili compagni di viaggio. Lift4U è strutturato in modo da poter girare su qualsiasi sistema operativo, quindi anche da smartphone, dopo aver installato una piccola applicazione». L’idea — già sperimentata — è che, per non avere come compagno di viaggio un perfetto sconosciuto, l’utente possa consultarne il feedback, le referenze informatiche, come su eBay. Oppure possa sceglierselo attraverso Facebook tra i suoi «amici di web». Lift4U calcola perfino l’allungamento del percorso per l’eventuale deviazione necessaria a far salire in auto, per esempio, un passeggero che, sul vostro ipotetico percorso Napoli-Milano, voglia aggregarsi solo da Roma a Firenze; il risparmio se si dividono le spese; e il tempo necessario a prenderlo e accompagnarlo a destinazione. Una sorta di evoluzione del navigatore che si incrocia con i social network e tiene d’occhio le nostre tasche a tutto beneficio dell’ambiente. «Sì — commenta Clemente — e per capire quanto è vero basta verificare la quantità di scorie prodotte da un’auto».