Spagna-Olanda in lizza per la vittoria. La sfida inedita per due squadre senza coppaLa grande sconfitta è la Germania, che finora, a parte l'inciampo con la Serbia, era stata la protagonista del Mondiale. Nella circostanza ha pagato un atteggiamento di attesa e poco creativo

Fonte: Rai News 24

Finale inedita per il primo Mondiale africano nella storia del calcio. La giocheranno due squadre che il titolo non l'hanno mai vinto, Olanda e Spagna, che sono anche il simbolo dell'estetica applicata al gioco del pallone, e riconciliano lo spettatore con lo sport più amato e praticato del pianeta: quanto di meglio la Fifa potesse augurarsi.

Contro la Germania che aveva rifilato quattro gol all'Inghilterra ed altrettanti all'Argentina di Messi, gli spagnoli ripetono il risultato di due anni fa a Vienna e portano via una vittoria ed una qualificazione meritate, frutto di una superiorità nella manovra a tratti schiacciante.

Cambia soltanto l'eroe di giornata: stavolta non e' Torres, il bomber dalle polveri bagnate che Del Bosque lascia in panchina preferendogli il giovane e sgusciante Pedro; ma il capitano del Barcellona Carles Puyol, simbolo irriducibile di un club e adesso anche di una Nazionale che non mollano mai. Il suo inserimento al 28' st con colpo di testa su corner di Xavi (partita perfetta la sua) e' il colpo di genio che consegna alla 'Roja' la partita, dopo che aveva avuto sempre il pallino in mano ma aveva pagato la propria incapacita' a concretizzare una mole di gioco impressionante.

La grande sconfitta e' la Germania, che finora, a parte l'inciampo con la Serbia (ma proprio qui a Durban anche la Spagna aveva perso una partita, quella d'esordio contro la Svizzera), era stata la protagonista del Mondiale. Nella circostanza ha pagato un atteggiamento di attesa e poco creativo, l'esatto contrario di quanto le chiedeva il ct Joachim Loew. Il processo di maturazione dei suoi giovani non e' evidentemente ancora completato.

Nel primo tempo la Spagna aveva dominato, non riuscendo pero' a capitalizzare una superiorita' di gioco e possesso palla costante, con la sua ragnatela di passaggi in cui i tedeschi erano rimasti invischiati. Di questo era colpevole anche la squadra di Loew, stranamente passiva e senza quell'atteggiamento offensivo ed il pressing che le avevano permesso di trionfare contro inglesi ed argentini. Tutto cio' per la Spagna si era pero' tradotto in poche occasioni: un colpo di testa di Puyol alto dopo una bella azione di Iniesta, un tiro alto di Sergio Ramos e una bordata di Xabo Alonso a lato.

Nella ripresa lo scatenato Pedro seminava il panico al 3' ma Alonso calciava ancora fuori. Due minuti c'era una splendida azione corale con tiro ancora di Alonso, di nuovo fuori. Doppia occasione al 13', prima con Pedro, rasoterra respinto, e poi con Iniesta che riprendeva sul rimpallo, metteva in mezzo ma Villa non ci arrivava. Al 24' st l'unica azione offensiva della Germania, con parata decisiva di Casillas sul tiro al volo di Kroos. Ma, come insegna una legge del calcio, era gol sprecato e gol preso, e il 'volo' di Puyol proiettava la Spagna in cima al mondo: per rimanerci non le rimane che battere quella Olanda che non perde dal settembre 2008. Ma la Spagna di stasera, e del 'tique-taca', puo' sconfiggere anche Sneijder e Robben.