Einstein in topless? L’Università ebraica fa causa a General MotorsL’accusa? Avere sfruttato impropriamente l’immagine di Albert Einstein per una pubblicità

Fonte: Panorama
di Anna Momigliano

L’Università ebraica di Gerusalemme proprio non l’ha digerita. Così il più prestigioso ateneo israeliano ha fatto causa alla General Motors (GM), colosso automobilistico statunitense.

La pubblicità è apparsa sulla rivista americana People lo scorso autunno: ritraeva il volto del celebre fisico e filosofo, montata attraverso un fotomontaggio sul corpo a torso nudo di un giovanotto palestrato, con la formula E=MC2 tatuata sul braccio. Lo slogan? “Anche le idee sono sexy.”

Ora, l’Università ebraica di Gerusalemme detiene i diritti per lo sfruttamento dell’immagine di Einstein,  che è stato uno dei membri, insieme a Martin Buber e Sigmund Freud, del primo consiglio direttivo dell’ateneo.

General Motors è accusata non solo di avere sfruttato le immagini senza avere pagato i diritti, ma anche di avere leso l’immagine di Einstein e dell’Università. “L’immagine di un Dr Einstein senza camicia e tatuato causa danno ai diritti, conservati gelosamente, dell’università e all’immagine del celebre scienziato,” ha dichiarato uno degli avvocati dell’ateneo, Antoinette Waller.

Sulla questione dei diritti allo sfruttamento delle immagini, non metto becco. Ma stento a credere che Einstein si sarebbe offeso per una pubblicità del genere: dopotutto era un tipo dotato di autoironia. E non ha mai gradito l’atteggiamento ingessato di molte istituzioni accademiche: “L’unica cosa che interferisce con la mia volontà di imparare”, diceva, “è la mia istruzione.”

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