I riconoscimenti dell'Oreal. Premiate cinque donne ricercatrici«Più brave dei maschi, ma sono penalizzate»

Fonte: Corriere della Sera

Cinque cervelli italiani. Cinque ricercatrici che ogni giorno lavorano per la scienza fianco a fianco con i «meno discriminati» colleghi maschi. Sono cinque le giovani dottoresse cui sono state assegnate, ieri, all’Università degli studi le borse di studio «L'Oreal Italia per le donne e la scienza» in collaborazione con la Commissione nazionale per l'Unesco. Tra le oltre 200 candidature arrivate da tutta Italia, la giuria, presieduta da Umberto Veronesi, ha individuato le cinque più meritevoli: Cinzia Chiandetti, psicologa (Università di Trento), Marina Faiella, chimica (Università Federico II di Napoli), Valentina Dominici, chimica (Università di Pisa), Maria Ludovica Saccà, biologa (Università di Bologna), Lavinia Nardinocchi, biotecnologa (Istituto nazionale dei tumori Regina Elena di Roma). Le giovani scienziate (tra i 26 e i 35 anni) hanno ricevuto una borsa di studio del valore di quindicimila euro per proseguire la propria attività di ricerca.

Durante la cerimonia di consegna dei premi, anche una tavola rotonda a cui hanno preso parte il sindaco di Milano, Letizia Moratti, Ilaria Capua, direttore del Centro di referenza nazionale Oie/Fao per l'influenza aviaria, Laura Comi, deputata al Parlamento europeo, Enrico Decleva, rettore dell'Università degli Studi (che ha parlato di assottigliamento dei fondi alla ricerca), Giorgina Gallo, presidente ed amministratore delegato L’Oreal Italia, Giovanni Puglisi, rettore dell'Università Iulm e presidente della Commissione nazionale dell'Unesco, e Umberto Veronesi, direttore dello Ieo. Alla cerimonia era presente anche il ministro della Salute, Ferruccio Fazio: «Le donne hanno chance nella ricerca, se sono brave» ha detto rispondendo a una frase dell'oncologo Umberto Veronesi secondo cui le ricercatrici donna «sono più brave dei maschi», ma «poi fanno fatica a salire i gradi dirigenziali, e questo è un problema da risolvere».