scelta browserChi ha Windows può abbandonare Internet Explorer. Dubbi sull'ordine di "visualizzazione" dei diversi browser

Fonte: Il Messaggero
di Laura Bogliolo

Gli utenti europei di Windows XP, Windows Vista e Windows 7 potranno finalmente scegliere il proprio browser (il sistema per navigare sul web) attraverso il ballot Screen, una schermata offerta da Microsoft tramite il Windows Update. In pratica 200 milioni di persone potranno dire addio a Internet Explorer, il sistema installato di default nel pacchetto Windows. La scelta potrà essere fatta non solo da chi ha già un pc con Windows, ma anche da chi ne comprerà uno nuovo nei prossimi mesi (le istruzioni offerte da Microsoft per la scelta del browser).

Non si tratta di una mossa volontaria da parte di Microsoft, accusata da sempre di monopolizzare il mercato del web con il suo Internet Explorer. Si tratta piuttosto del risultato di una lunga trattativa tra la compagnia e la Commissione antitrust dell'Unione Europea (la decisione della Ue nella disputa con Microsoft). La posta in gioco? La possibilità degli utenti Windows di optare per browser concorrenti e open source (gratis e con codice aperto) come Firefox ed Opera. Intanto l'Unione Europea dà la possibilità di simulare la procedura di installazione di un nuovo browser collegandosi al sito www.browserchoise.eu.

Nel caso in cui Microsoft non rispettasse l'accordo, partirebbero subito pesanti sanzioni. La compagnia di Redmond più volte è stata condannata dalla Ue per abuso di posizione dominante: nel 2008 è stata costretta a pagare una sanzione di 899 milioni di euro, nel 2004 ha sborsato 497 milioni.

I dubbi sul ballot screen. Gli specialisti del web concentrano la loro attenzione sulla schermata nella quale si visualizzano i loghi e le informazioni dei browser. Con pochi clic l'utente potrà dire addio a Internet Explorer e scegliere liberamente di passare alla concorrenza. Ma quanto è efficace il ballot screen? O meglio: influenza la scelta del navigatore? Se la Ue oggi ha apprezzato la scelta fatta Microsoft con il ballot screen, tra gli analisti restano diversi dubbi.

Il ballot screen mostra 12 browser: nella prima schermata i 5 browser più diffusi (Internet Explorer, Mozilla Firefox, Google Chrome, Opera, Apple Safari), nella seconda schermata gli altri 7 meno usati: Avant Browser, Flock, Green Browser, K-Meleon, Maxton, Sleipnir e Slim Browser.

L'attenzione si concentra sull'ordine di apparazione dei diversi prodotti. In pratica è come se l'utente si trovasse davanti alla vetrina di una libreria. E' ovvio che i libri collocati all'altezza dello sguardo verranno notati con più facilità. Sul web vige, ad esempio, la regola dell'optical view, ossia, è più facile che un utente clicchi nella parte in alto a destra di una pagina web, piuttosto che in quella a sinistra. Microsoft afferma che la visualizzazione dei browser sulla ballot screen è casuale e si realizza attraverso un semplice programmino che fa apparire in modalità random i loghi dei diversi prodotti. Ma secondo il sito specializzato TechCrunch Google Chrome appare più spesso tra i primi tre risultati, a sinistra, mentre nel 50% dei casi Internet Explorer appare sul lato destro. La stessa ipotesi viene sostenuta da ArsTechnica. Ma in entrambi i casi gli analisti non credono a una reale volontà di Microsoft di ingannare l'utente, ma semplicemente a un errore di programmazione.

Mozilla per assicurare la libera scelta del browser ha creato Opentochoice.org, proprio per «educare» i navigatori. Secondo Mozilla, infatti, «di fronte alla nuova schermata per la scelta del browser, gli utenti potrebbero provare un senso di smarrimento o di disinteresse qualora non abbiano ben chiara l'importanza che il browser rappresenta in quanto strumento che consente di controllare la loro esperienza Internet».

Ballot screen e pericolo cyber criminali. Dubbi anche sulla sicurezza del ballot screen. La nuova funzione di Windows che consente di cambiare browser potrebbe essere sfruttata dai criminali informatici «Sappiamo che ci sono aziende che fanno questo business e stiamo cercando di informare il più possibile gli utenti di Internet - spiega Lorenza Poletto, responsabile della divisione Windows client di Microsoft Italia -. È importante stare attenti a scaricare l'applicazione da ambienti di lavoro certificati da Microsoft. Ogni altro sistema, ogni altra finestra non sono sicuri». Secondo Graham Cluley, senior technology consultant della società di sicurezza informatica Sophos, c'è il pericolo che vengano realizzate delle false pagine ballot screen dalle quali l'utente potrebbe scaricare pericolosi malware.

La battaglia dei browser. Intanto per concorrere alla guerra dei browser opportunamente, molte compagnie hanno rilasciato proprio oggi nuove versioni dei loro browser. E' il caso di Opera che ha rilasciato la versione 10.50, e di Google Chrome che presenta una nuova versione beta che offre agli utenti maggiore possibilità di scelta e controllo per la tutela della loro privacy. L’utente ad esempio può controllare i cookie e consentirli soltanto nei siti affidabili. Può inoltre bloccare il caricamento di immagini, JavaScript e plug-in.